La Scuola e l'Uomo - n. 3-4-Marzo-Aprile 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2021 12 in ambienti indoor e outdoor e sull’utilizzo delle attrezzature/apparecchiature even- tualmente messe a disposizione. La formazione dello smart worker durante l’emergenza sanitaria: la formazione a distanza Durante l’emergenza sanitaria, l’introdu- zione pressoché generalizzata dello smart working nelle pubbliche amministrazioni è stata accompagnata da una parallela atten- zione rivolta alla tematica della formazione. Tra le misure di contenimento del conta- gio, è stato a più riprese ribadito che, fatte salve alcune eccezioni, « I corsi di formazio- ne pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità distanza » (5). La direttiva n. 1/2020 del Ministro per la P.A. dispone che «Le amministrazioni svol- gono le iniziative e gli eventi aggregativi di qualsiasi natura, così come ogni for- ma di riunione e attività formativa (quali convegni, seminari di aggior- namento professionale, etc.) privile- giando modalità telematiche o tali da assicurare, in relazione all’entità dell’emergenza epidemiologica, un adeguato distanziamento come mi- sura precauzionale». Al momento in cui si scrive, in os- servanza alle disposizioni di legge, i corsi di formazione programmati da scuole ed enti di formazione sono erogati a distanza, ove non sospesi. La circolare n. 2 del 1 aprile 2020 del Ministro Dadone, nel soffermarsi sulle misu- re di cui all’art. 87 del d.l. 18/2020, in ma- teria di lavoro agile, prevede che «È altresì possibile - anzi è auspicabile che le ammini- strazioni si attivino in tal senso - promuovere percorsi informativi e formativi in modalità agile che non escludano i lavoratori dal con- testo lavorativo e dai processi di gestione dell’emergenza , soprattutto con riferimento a figure professionali la cui attività potrebbe essere difficilmente esercitata in modalità agile e per le quali l’attuale situazione po- modalità formali, non formali o informali, e alla periodica certificazione delle relative competenze» (4). Le linee guida emanate con la direttiva n. 3/2017 del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di lavoro agile, prevedo- no la necessità di salvaguardare «le legittime aspettative di chi utilizza le nuove modalità in termini di formazione e crescita profes- sionale, promuovendo percorsi informativi e formativi che non escludano i lavoratori dal contesto lavorativo, dai processi d’innovazio- ne in atto e dalle opportunità professionali». In particolare, «è necessario favorire lo smart working attraverso interventi forma- tivi sui comportamenti e sugli stili manage- riali e un accompagnamento dei lavoratori che ne usufruiscono alla piena comprensione del nuovo strumento. Senza trascurare che l’attività di formazione potrebbe essa stessa svolgersi in modo agile sia dal lato del docen- te che da quello del discente». A tal fine, ciascuna P.A. è chiamata a pro- muovere, anche attraverso la SNA, percorsi di formazione e sensibilizzazione rivolti ai dipendenti pubblici e, in particolare, ai diri- genti, per una maggior diffusione del ricorso a modalità di lavoro agile non solo per agevo- lare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro ma anche per incrementare la produttività e modelli organizzativi più competitivi. Inoltre, il datore di lavoro ha l’onere di somministrare al lavoratore adeguata forma- zione periodica in merito ai requisiti di salute e sicurezza, qualora non ricompresa in quella prevista dal d.lgs. 81/2008, circa il corretto svolgimento della prestazione di lavoro agile (4) Art. 20, c. 2, l. 81/2017 (5) Da ultimo, si veda l’art. 1, c. 10, lett. s) del DPCM 3 dicembre 2020
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