Marzo-Aprile 2019
27 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2019 un’epoca, quella che stiamo vivendo, che sarà ricordata, come punto di svolta per lo sviluppo di tecnologie che renderanno possi- bile l’impossibile, l’internet delle cose, le co- se che parlano e che agiscono tra di loro sen- za l’intervento dell’uomo, l’intelligenza arti- ficiale che dominerà tutto quello che ci cir- conda, si trasformeranno le professioni, molti profili scompariranno, questo significa che ancora una volta un tema cruciale diventa la formazione delle nuove generazioni affinché siano preparate a un contratto di lavoro che si trasforma. dunque non è vero che il lavoro non c’è, ma cambia perché quando c’è buona formazione c’è anche il lavoro. World economy forum, il rapporto che è stato presentato, ci dice per esempio le aziende 4.0 cioè l’economia 4.0 adotteran- no diverse tecnologie e successivamente al 2022 anche «un robot umanoide». in pochi anni ci sarà anche in italia una crescente domanda sui lavori di un alto im- piego di tecnologie e attualmente, secondo un altro report cinese del 2017, nel mondo le persone con competenza in ambito di in- telligenza artificiale sono tra le 200/300 mi- la a fronte di una richiesta di milioni. Avre- mo bisogno di milioni di lavoratori capaci di lavorare «con/per» l’intelligenza artificiale, attualmente la maggior parte di essi si trova in cina e i cinesi hanno le tecnologie capaci di dominare il mondo e oggi vengono qui a dire: Siamo in Italia e vogliamo portare al- l’Italia tutto quello che noi produciamo con le tecnologie. un tempo si facevano le guer- re per ottenere quello che il nostro governo sottoscrive oggi, dunque lo abbiamo accet- tato, ma non possiamo accettarlo stando fermi altrimenti diventerebbe una coloniz- zazione. in poco tempo avremo la cina che aprirà qui le imprese, ma non prenderà i no- stri giovani se non sono preparati perché quelli sono abituati a produrre ad un certo livello, perciò ai nostri resterebbe solo il reddito di cittadinanza finché lo avremo perché le nostre risorse non sono infinite. non voglio spaventarvi, purtroppo in questo momento il nostro paese sta attra- versando un periodo difficile, però abbiamo le capacità e gli elementi per rendere forti i nostri giovani ed è nostra la responsabilità nei confronti delle nuove generazioni, non possiamo far finta niente. in questo report si dice che la cina si ap- presta a introdurre l’insegnamento dell’in- telligenza artificiale nelle scuole superiori e non nelle università. Anche nella nostra scuola occorre inserire l’innovazione peda- gogica e tecnologica, è necessario che gli insegnanti comprendano che attraverso la tecnologia si giocano anche le relazioni con i ragazzi di oggi, i nostri studenti comunica- no via internet, youtube ecc… purtroppo gli studenti si trovano di fronte insegnanti in- capaci non solo di usare a loro volta i social network come risorse, ma addirittura sono ignari della loro esistenza. ecco perché ab- biamo bisogno di superare questo « digital divide » che sta diventando un fattore di cri- ticità elevato del sistema educativo e che impone scelte drastiche e immediate. i do- centi, che non riescono a tenere le classi e a comunicare con gli alunni, vanno in crisi. Se uno vuole essere autorevole deve esse- re riconosciuto come tale e compreso, quindi deve parlare innanzitutto la stessa lingua dei giovani, purtroppo oggi è come se parlassimo in lingue diverse; certo abbiamo altri docenti che invece sono all’avanguardia. Rispetto al linguaggio dei computer bisogna introdurre il coding nei curricula a tutti i livelli, come ave- te fatto anche voi dell’uciiM dal 2014, però non basta più solo la parte sperimentale, dobbiamo renderlo obbligatorio come fanno già nei paesi del nord europa, in cina, negli Stati uniti, in canada. in parlamento tutti i deputati, i partiti, la camera e il governo all’unanimità hanno convenuto su questa necessità da realizzare entro il 2022 ed ecco perché le Associazioni ci devono aiutare. tecnologie significa anche «inclusione» e questo è un aspetto non secondario. tutti gli strumenti tecnologici tablet , ecc… con- tengono decine di funzioni di accessibilità che consentono allo studente con disturbi più disparati di accedere alle informazioni contenute nel dispositivo per utilizzarlo al meglio delle sue possibilità. Riflettiamo un attimo come abbiamo fatto con l’integra- zione delle persone con handicap: l’inse- gnante di sostegno, lo strumento diverso ed ora la tecnologia. Se tutti i bambini in clas- se hanno un tablet , il tablet dell’alunno
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