Marzo-Aprile 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2019 24 sta di maturità è qualcosa di molto simile allo spirito critico, alla capacità di valutare la realtà, alla definizione, all’interno del proprio io, di scale di principi e di valori re- golativi dell’esistenza. Si tratta in fondo di quello che la L. n. 477/73, art. 4 , definisce « il pieno e libero sviluppo della personalità degli alunni». libertà, intesa come obiettivo educativo, che deve essere vissuta come valore costi- tutivo della persona, come principio assolu- to animatore del comportamento e delle re- lazioni, come entità che trascende l’inte- resse immediato e le visioni di corto respi- ro, per giungere all’edificazione di un siste- ma di rapporti intersoggettivi dove i diritti di tutti trovino armonia ed equilibrio nella simmetria dei rispettivi doveri . in questo senso si dovrebbe arrivare a far capire agli alunni che cosa significhi avere doveri da compiere. Sul piano personale l’educazione al dovere, in questa prospetti- va profondamente etica, è anche antropolo- gica e sociale. Sul piano civile, invece, la scoperta (o la riscoperta educativa) dei fon- damenti etici della convivenza civile per- mette quel salto di qualità che porla alla conquista della vera Autonomia dell’uomo e del cittadino. è indispensabile far capire ai ragazzi che Autonomia non è anarchia, non è anomia, non è ricerca del tornaconto, non è egoismo individuale o di categoria, ma è fondamen- tale per la ricostituzione di un tessuto so- ciale che altrimenti rischia la lacerazione. Forse è necessaria una riappropriazione dei fondamenti etici della nostra convivenza, forse la ricerca di affermazione della pro- pria identità deve essere proposta come momento dialettico, da giocare insieme ad una ampia pluralità di altre ricerche di va- lori comunitari e sociali. A ciò giova particolarmente lo studio del- la carta costituzionale, partendo dalla comprensione profonda e approfondita dei fondamenti e dei principi che l’hanno gene- rata e la sostengono. tenendo lo sguardo a quei principi si potrebbe riformulare il con- cetto di cittadinanza, punto fermo della no- stra unione, anche alla luce di nuove pro- spettive politiche, di nuove modalità di in- tendere il senso di appartenenza del singolo alla propria patria, all’europa e infine al- l’intera terra. penso che un tale approccio che costrui- sce la scuola come comunità educante , che forma i giovani alla progressiva conquista dell’autonomia e alla loro piena realizzazio- ne come uomini e come cittadini, sia una delle più significative e alte espressioni del- l’Autonomia scolastica.

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