Marzo-Aprile 2019

23 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2019 della messa in atto delle necessarie misure di miglioramento dall’autovalutazione delle istituzioni scolastiche, Rapporti di Autova- lutazione e alla valutazione esterna Nuclei di valutazione esterna che portano alle azioni necessarie previste dai piani di Mi- glioramento e alla rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche. come insegnante vorrei riflettere con voi tra le mille sfaccettature dell’Autonomia scolastica anche su un altro aspetto che ci coinvolge in prima persona come educatori, vale a dire sull’importanza di avviare e ac- compagnare i ragazzi nella formazione dei ragazzi dall’autonomia del sapere all’auto- nomia dell’essere, percorso cui è finalizza- to il nostro lavoro. l’Autonomia nella scuola è coessenziale a qualsiasi programma di lavoro; ogni mo- mento della vita della scuola trova nell‘Au- tonomia la sua matrice generativa ma l’Au- tonomia ha anche una valenza etica, antro- pologica, educativa perché l’autonomia è categoria dell’apprendimento e della per- sonalità dei singoli . essa sviluppa gradual- mente nell’alunno capacità che in potenza si configurano nel suo essere umano dunque pensante: una di queste è l’Autonomia nei confronti delle sue acquisizioni, la capacità di distinguere, di riordinare, di suddividere e di riorganizzare, di associare in modo sempre più libero e soggettivo i nuclei ele- mentari delle conoscenze. tutto questo si conforma progressiva- mente come conquista di Autonomia, come inizio di un processo che si svilupperà pie- namente e si consoliderà nel tempo. Ma noi dobbiamo mostrare, sostenere e allenare ( modeling, scaffolding, coaching ) nei nostri giovani la capacità di operare collegamenti fra i vari ambiti conoscitivi, tipica della fa- se intellettiva e cognitiva preadolescenziale e primo, inequivoco segnale di inizio di Au- tonomia di pensiero. Spetta a noi avviare i ragazzi all’abi- tudine ad in- terrogarsi non sui perché im- mediati e intui- tivi, ma sulle cause nascoste o indirette, sui rapporti cau- sa/effetto, sul- le ragioni meno evidenti delle cose e degli eventi; la ca- pacità di orien- tarsi che ne viene fuori consente una visione più matura e cosciente del mondo e della società. in fondo, orien- tare un alunno, insegnargli a conoscere se stesso in un gioco relazionale con le occa- sioni dei suoi incontri, è già un renderlo au- tonomo. Si può in questo modo ribadire lo stretto collegamento tra l’autonomia di un sapere sempre più posseduto e consapevole e l’au- tonomia di un soggetto che diviene sempre più padrone di se stesso e delle sue scelte, in quanto provvisto degli strumenti necessa- ri per compierle. Si tratta di un salto di qualità che l’alunno compie, sulla spinta degli impulsi educativi dei suoi docenti, da un livello che possiamo definire dell’ avere a un livello dell’ essere : dal possesso del sa- pere al suo creativo e libero utilizzo nelle scelte e nella formazione delle proprie opinioni . lo sviluppo dello spirito critico in campo educativo è un itinerario di accompagnamen- to dell’alunno alla conquista delia sua indi- pendenza di pensiero, della sua libertà dai condizionamenti culturali, sociali, ideologici. in questo caso l’Autonomia come conqui-

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