Marzo-Aprile 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2019 22 Elena Fazi, Vicepresidente nazionale UCIIM R ingrazio tutti i presenti, gli illustri re- latori e ospiti e tutti voi colleghi per essere qui oggi. A me è stato assegnato il compito di mo- tivare la necessità di questo incontro e spiegarne il senso in generale. A questo mi atterrò per la gran parte del mio interven- to, ma ho ritagliato anche uno spazio legato a una riflessione in merito alla conquista dell’Autonomia come impegno non solo del- l’istituzione scolastica ma anche dell’inse- gnante e dell’alunno. l’8 marzo 1999 col decreto 275 viene istituito il Regolamento dell’Autonomia sco- lastica ai sensi dell’art. 21 della legge n.59 del 15 marzo 1997. A vent’anni da quel gior- no oggi esaminiamo insieme quello che è stato fatto, i risultati, le difficoltà e le ne- cessità attuali e quel che si dovrà ancora. perché se molto è stato realizzato nelle scuole finora, molto ancora deve essere fat- to. il riferimento digitale 4.0 ci ricorda che in questi vent’anni molto è cambiato anche a causa delle grandissime innovazioni tec- nologiche che incideranno sempre più sul- l’Autonomia scolastica e hanno offerto e of- frono opportunità nuove e stimolanti. e per- ché abbiamo voluto svolgere il convegno nella sede nazionale uciim? perché cesarina checcacci e tutta la nostra associazione hanno creduto e particolarmente lavorato per la realizzazione di quanto previsto nell’articolo 21 della legge 59, collaborando col ministro e le istituzioni del ministero. ecco perché è la nostra attuale presidente Rosalba candela che ci illustrerà la genesi e le tappe più significative del percorso stori- co e legislativo dell’Autonomia, dalle sue origini ad oggi. e lo farà anche riferendosi ai suoi ricordi personali di quando e quanto è stata coinvolta nel progetto e nell’elabo- razione della legge e del decreto sul Rego- lamento. il ministro luigi berlinguer motiverà i perché dell’Autonomia, si può dire che sia- mo andati alla fonte, alla sorgente dell’Au- tonomia chiedendo di parlarne a lui che l’ha così fortemente pensata e voluta al Ministe- ro della pubblica istruzione. la dottoressa palumbo, capo dipartimen- to per il sistema educativo di istruzione e formazione del MiuR, ci indicherà il possibi- le avvenire dell’Autonomia scolastica, ed anche in questo caso chi più esperto e com- petente di lei da sempre in prima fila per renderla possibile nel passato, nel presente e per il futuro? personalmente da insegnante vorrei fer- marmi rapidamente su due punti dell’Au- tonomia. un primo elemento, che ci arricchisce come professionisti, è legato all’ Art. 6, Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo, che riconosce a ciascuna scuola, e di conseguenza al suo collegio dei do- centi, il diritto/dovere di svolgere attività d i ricerca, sperimentazione e sviluppo , con specifico riguardo alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali. Ai fini di questo artico- lo le istituzioni scolastiche sviluppano e potenziano lo scambio di documentazione e di informazioni attivando collegamenti reciproci e con gli enti di ricerca nazionali ed europei, eventualmente anche con le università e ad altri soggetti pubblici e privati che svolgono attività di ricerca. in questo modo si può saldare il versante teorico con quello della prassi quotidiana in classe; scienza ed esperienza, la ricerca pedagogica teorica con la ricerca pedago- gica esperienziale e pragmatica. tutto questo implica doverosamente per ciascuna scuola e per ciascun docente an- che la responsabilità dell’autoanalisi, della verifica del raggiungimento dei risultati, e peRché oggi SiAMo qui

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