Marzo-Aprile 2017

A rendere anche più inquietante il profilo di responsabilità del docente accompagna- tore è la nota ministeriale 3 febbraio 2016. La finalità di tale provvedimento è quel- la di informare le scuole «dell’importanza della consulenza e del coinvolgimento del personale della Polizia stradale», in primo luogo attraverso l’invio, a cura del dirigen- te, della comunicazione allegata alla Sezio- ne del capoluogo di provincia della località in cui avrà inizio il viaggio, per consentire di organizzare servizi di controllo, in pre- senza «di evidenti situazioni» di pericolo, per rendere più sicuro il trasporto scolastico in occasione di visite guidate e viaggi di istruzione. Con la nota di febbraio, infatti, ai docen- ti accompagnatori, che peraltro si sobbarca- no già una grande responsabilità e una gran- de fatica neppure economicamente ricono- sciuta, da quando sono state abolite le co- siddette trasferte, si attribuiscono – tramite un vademecum redatto dalla Polizia di Stato - oneri impropri di controllo: sulla condotta del conducente (velocità di strada, uso del cellulare o assunzioni di bevande o di stupe- facenti durante la guida), sullo stato dei mezzi (gomme lisce, efficienza del mezzo) e su altro ancora. I dirigenti scolastici e gli organizzatori sono invitati a porre attenzione, non solo nella fase organizzativa ma anche durante il viaggio «su taluni aspetti relativi alle scelte delle aziende cui affidare il servizio di tra- sporto, verificando quindi l’idoneità e con- dotta del conducente», nel caso richieden- do la collaborazione e l’intervento degli Uf- fici della Polizia stradale territorialmente competenti, nonché «l’idoneità del veicolo e le altre misure di sicurezza» illustrate nel Vademecum per viaggiare in sicurezza, ela- borato dalla Polizia stradale nell’ambito delle iniziative previste dal Protocollo d’in- tesa siglato il 5 gennaio 2015 con il Ministe- ro dell’Interno. Secondo tale nota, prima di fare salire su un pullman insegnanti e alunni, il dirigente scolastico deve controllare che la ditta for- nitrice del servizio sia in regola con tutti gli adempimenti burocratici e fiscali previsti dalle norme vigenti. Inoltre, il preside deve verificare, con l’ausilio degli agenti della Polizia stradale, che l’autista sia in possesso della patente D e della Carta di qualifica- zione del conducente. Ma non solo. Durante il viaggio, i docenti devono controllare che il conducente del bus non abbia alzato il go- mito, che abbia rispettato le pause di riposo e che non superi i limiti di velocità. Con una nota 12 aprile 2016, il ministero dell’Istruzione cerca di tranquillizzare il personale scolastico, Il Vademecum, recita la nota 3130, «non attribuisce in alcun mo- do ai docenti o ai dirigenti scolastici nuovi compiti e conseguenti responsabilità oltre quelle contemplate dal codice civile o dal Contratto collettivo di lavoro». La nota spiega che il Vademecum «va in- teso come documento orientativo volto a facilitare il lavoro delle scuole nella scelta delle società di trasporti cui affidare il ser- vizio», dopo i recenti incidenti in cui hanno perso la vita anche studenti italiani. E riba- disce che il conducente durante il viaggio deve evitare comportamenti pericolosi, fer- mo restando che «la responsabilità della condotta è solo del conducente e la verifica dell’idoneità alla guida dello stesso ricade sulla società dei trasporti per la quale pre- sta servizio». Così come gli accompagnatori non sono tenuti a verificare i mezzi di tra- sporto. «Non è pertanto obbligatorio». La nuova circolare tranquillizza e riequi- libra una situazione che nei profili enucleati avrebbe di fatto compromesso il corretto svolgimento delle «gite fuori porta» renden- do vano un percorso esperienziale che in stretta concomitanza con una adeguata pro- gettazione didattica determina la struttura- zione di competenze funzionali all’essere cittadini consapevoli. Ricordiamo soltanto per completezza espositiva che i viaggi di istruzione e le vi- site sono organizzate secondo criteri defini- ti dal Collegio docenti in sede di program- mazione dell’azione didattica e dal Consi- glio di Istituto nell’ambito dell’organizza- zione e programmazione della attività della scuola ai sensi del DLGS 297/1994, quindi sono parte di un progetto educativo che in- clude docenti, dirigenti, genitori, personale Ata e contesto di appartenenza dell’istitu- zione Scolastica in un ottica sistemica e in- terrelata. 43 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2017

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