Marzo-Aprile 2017

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2017 44 L o S c a f f a l e Una disciplina alla prova Era certo opportuno verifica- re la tenuta e l’evoluzione della disciplina scolastica dell’Inse- gnamento della religione catto- lica (IRC) in Italia trascorsi tren- ta anni dalla revisione del Con- cordato tra la Chiesa cattolica e lo Stato italiano. Questi trenta anni, a cavallo di due secoli, hanno fatto registrare eventi talmente significativi, in ambito statale, ecclesiale, educativo e scolastico da segnare profonda- mente la coscienza civile e reli- giosa degli italiani. La ricerca promossa dall’Isti- tuto di Sociologia della Pontifi- cia Università Salesiana, dal Servizio Nazionale per l’Inse- gnamento della Religione catto- lica della CEI, dall’Ufficio Na- zionale per l’educazione, la scuola e l’università della CEI e dal Centro Studi per la Scuola cattolica della CEI, si colloca nel filone delle altre tre grandi ricerche nazionali che l’hanno preceduta. Ciascuna di esse ha segnato un passaggio importan- te verso una nuova consapevo- lezza del significato dell’inse- gnamento religioso e della di- sciplina dell’IRC. Quest’ultima viene a completare il panorama studiato in precedenza ponen- dosi in continuità con le altre, ma allargando lo sguardo sulle nuove sfide che l’IRC si trova oggi ad affrontare. La prima ri- cerca del 1990 ( Una disciplina in cammino , Sei, Torino 1991) evidenziava l’incerta consape- volezza degli scenari che il nuo- vo insegnamento religioso sco- lastico doveva affrontare. La seconda del 1995 ( Una discipli- na in evoluzione , Sei, Torino 1996), metteva in risalto la ne- cessità di una scelta tra tradi- zione e nuove istanze. La terza del 2004 ( Una disciplina al bi- vio, Elledici, Leumann, Torino, 2005), segnalava la portata e le prospettive delle trasformazioni in atto per il futuro IRC. La pre- occupazione fondamentale del- la tenuta della disciplina a li- vello di frequenza, dominante nel ’90, viene nel ’95 affiancata dalle problematiche sulla scola- sticità della disciplina e sui do- centi. Nel 2004 si cerca invece di capire, in una situazione più complessa, che impatto hanno avuto sull’IRC l’autonomia, la Riforma Moratti e il nuovo stato giuridico degli IdR. Questa quarta, da un lato sottolinea la volontà di misurarsi con le im- pegnative sfide della scuola del XXI secolo, e dall’altro mette in risalto una nuova modalità d’in- dagine che rileva le posizioni degli insegnati sull’IRC e insie- me anche i risultati nell’ap- prendimento del loro insegna- mento. La ricerca si divide in due parti: la prima cerca il profilo dell’IRC attuale interrogando un campione di circa 3000 inse- gnanti (Idr), la seconda indaga i risultati dell’apprendimento prodotti dall’IRC su un totale di circa 20.000 studenti di alcune diocesi italiane, di ogni ordine e grado, divisi in otto distinti campioni. La seconda parte co- stituisce un contributo innova- tivo allo studio dell’IRC, la pri- ma invece prosegue e aggiorna un consolidato lavoro di ricerca sulla disciplina portato avanti da tutte le altre ricerche. I risultati che la ricerca ha consegnato, ci consentono di concludere che, dopo un per- corso trentennale, il mandato concordatario di collocare l’IRC «nel quadro delle finalità della scuola», è stato raggiunto con successo. Permangono tut- tavia ancora alcune resistenze alla piena scolarizzazione, at- tribuibili soprattutto all’inerzia del sistema scolastico che, an- cora troppe volte, si limita ad una cortese tolleranza. Tra i limiti principali eviden- ziati dalla ricerca possiamo in- dicare: la ridotta rilevanza va- lutativa, le sfide della secola- rizzazione, l’incremento degli studenti stranieri. Sui risultati dell’IRC, in ter- mini di conoscenza degli stu- denti, viene decisamente smentito l’asserto dell’irrile- vanza formativa della discipli- na, fatto salvo il concorso delle altre agenzie formative. Il limi- te più grande nel settore della valutazione dei risultati è costi- tuito dall’assenza di strumenti valutativi adeguati, dovuta ad una legislazione miope ancora legata all’impostazione vetero- concordataria. La sfida più rilevante che l’IRC si trova oggi ad affronta- re, e dovrà sempre più farlo nel prossimo futuro, è indubbia- mente quella del pluralismo culturale e religioso. Ad essa, sia le Indicazioni disciplinari, sia gli Idr, già rispondono riser- vando una particolare attenzio- ne al confronto interconfessio- nale e al dialogo interreligioso. In conclusione si può affer- mare che lo stato di salute del- l’IRC è indubbiamente soddi- sfacente: il quadro appare complessivamente positivo an- che se alcune ombre accompa- gnano le diverse luci che è sta- to possibile rilevare. S. C ICATELLI - G. M ALIZIA , Una disciplina alla prova. Quarta indagine nazionale sull’inse- gnamento della religione cattolica in Italia a trent’an- ni dalla revisione del Con- cordato , Elledici, Torino 2017

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