Marzo-Aprile 2017

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2017 40 60° dell’Educazione civica a Catania Caro direttore, c’era una volta l’Educazione Civica…. Comincia così la storia di una disciplina scolastica, la cenerentola della scuola italiana, nata nella sala dei Parlamenti del Castello Ursino di Catania, ai piedi dell’Etna e sul mare Jonio e che, dopo tanti anni di solitudine e di trascu- ratezza, forse, potrà indossare l’abito della festa e ritornare a contare come disciplina sco- lastica ed essere oggetto di valutazione curriculare. Con questi auspici si è concluso il convegno dal titolo «L’Educazione civica ha sessanta anni», celebrato a Catania, il 10 febbraio scorso, presso il Castello Ursino nel ricordo del 36 esimo convegno nazionale dell’UCIIM (Unione cattolica italiana insegnanti medi) sul tema: «L’insegnamento della Costituzione e l’Educazione Civica dei giovani» che aveva avuto luo- go nel medesimo Castello nei giorni 9,10,11 febbraio del 1957. Come si legge sugli articoli di cronaca, raccolti e documentati in un ricco dossier curato dal preside Giuseppe Adernò, il prof. Gesualdo Nosengo ha sviluppato il tema dell’Educazione morale e l’Educazione alla libertà e, quindi, il pedagogista prof. Giovanni Gozzer ha presentato l’Educazione civica come motivo ispiratore e come fattore del rinnovamento della scuola italiana. Nei giorni successivi sono state affrontate tematiche specifiche della scuola ed il Prov- veditore di Palermo Lelio Rossi, ha presentato «La didattica dell’Educazione civica nella scuola elementare»; il prof. avv. Camillo Tamborlini, ha indicato «le prospettive di educa- zione civica nella nuova scuola secondaria» ed il prof. Carlo Perucci ha illustrato «La didat- tica dell’educazione civica nella scuola Secondaria Superiore». Infine, Gesualdo Nosengo ha concluso la sua relazione di sintesi dicendo: Tali dichiara- zioni saranno riordinate da un’apposita commissione che si riunirà a Roma domenica prossi- ma e da esse saranno ricavate le richieste che saranno dirette al Ministero della P.I. al Go- verno, con nota ai partiti democratici. È intendimento del Consiglio generale dell’UCIIM operare in modo che l’insegnamento della Costituzione, sia fattivamente introdotto nella scuola, come nuova materia per i discepoli». Quanto allora auspicato è veramente accaduto e quei documenti di sintesi delle relazio- ni e delle conclusioni, non rimasero semplici «atti del convegno» da archiviare, ma sono state tramutate in atti concreti a vantaggio della scuola italiana. Testimone e custode del convegno nazionale del 1957 era stato il preside Francesco Ca- podanno, storico presidente dell’UCIIM di Catania, sempre «maestro e guida» d’intere ge- nerazioni di docenti. Nel corso del convegno catanese del 10 febbraio con la partecipazione del prof. Luciano Corradini, è stato ribadito che «La Costituzione deve ritrovare il suo posto centrale nella scuola», come aveva insegnato Gesualdo Nosengo, in quanto i valori in essa proclamati e «predicati» sono principi di «diritti e di doveri» che i nostri Padri Costituenti ci hanno do- nato con saggezza e lungimiranza. «La Costituzione – ha detto Corradini – è luce per il curri- colo e bussola per la Cittadinanza». Nei decreti applicativi della Legge 107 di prossima emanazione tale innovazione appare ben evidenziata e, quando saranno approvate, l’Educazione Civica e lo studio sistematico della Costituzione riavranno la dignitas che compete ai valori che la Carta costituzionale insegna e proclama. Sono intervenuti al convegno il segretario regionale di «CttadinanzAttiva», Giuseppe Greco con la relazione «Cittadino di sana e robusta costituzione» ed il prof. Renato D’Ami- co, dell’Università di Catania. La cultura della democrazia e della partecipazione s’insegna con le parole, ma s’impara facendo ed ecco la valenza del progetto del «Consiglio comunale dei Ragazzi», ideato e co- ordinato da 24 anni dal Preside Adernò, che rende responsabili e attivi gli studenti nella scuola «piccola città». Non si tratta di un gioco o di una finzione, ma di una vera lezione applicata che produce nuovi apprendimenti imparando a conoscere, studiare e vivere la Costituzione da veri cit- tadini e modificare i comportamenti nel rispetto dei diritti e dei doveri. Giuseppe Adernò

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