Marzo-Aprile 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2017 36 Tra la L. 517/77 e la L. 53/2003, occorre richiamare il Dlgs 297 del 16 aprile 94 «Te- sto Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione» che all’art. 1 cita la «piena formazione della personalità» e il DPR 275/99 « Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche» quando all’art. 2 prescrive «...interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della perso- na umana...» ed all’art. 4 (Autonomia di- dattica) prevede che «Le istituzioni scola- stiche [...] concretizzano gli obiettivi na- zionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni , riconoscono e valorizzano le diversità, pro- muovono le potenzialità di ciascuno adot- tando tutte le iniziative utili al raggiungi- mento del successo formativo [...] regolano i tempi dell’insegnamento e dello svolgi- mento delle singole discipline e attività nel modo più adeguato al tipo di studi e ai rit- mi di apprendimento degli alunni». Il MIUR, con la Nota n. 6013 del 04 di- cembre 2009 , interviene in ordine alle di- verse problematiche relative alla gestione degli alunni affetti da sindrome ADHD (defi- cit di attenzione/iperattività) richiamando le condizioni indicate al punto 5.1.3 del protocollo diagnostico e terapeutico del- l’Istituto Superiore di Sanità allegato alla determinazione AICN n. 876 pubblicata sulla G.U. N.106 del 24 aprile 2007. Con tale no- ta si richiede il coinvolgimento degli inse- gnanti nel percorso terapeutico per i casi diagnosticati ADHD, con la necessità di assu- mere atteggiamenti costruttivi e competen- ti nel rapporto con l’alunno, attraverso l’ausilio di tutte quelle informazioni utili a conoscere le caratteristiche del disturbo e le strategie didattiche mirate a facilitare l’apprendimento dello studente. Sempre nel 2009, il MIUR, con la nota n. 4274 del 04 agosto , trasmette ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali, le «Linee guida sul l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità» . Le Linee guida hanno lo scopo di migliorare il processo di integrazione alla luce di un confronto fra i dirigenti e gli esperti del MIUR con la parte- deva di verificarne, periodicamente, l’effi- cacia ed eventualmente di rivedere la pro- gettazione degli stessi. La Legge 104 del 5 febbraio 1992 «Leg- ge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappa- te» dà molta importanza all’istruzione per la realizzazione dell’integrazione sociale; all’art. 8, per garantire e rendere effettivo il diritto allo studio sancito dagli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione italiana. Con l’art. 12, il Legislatore garantisce alla persona «handicappata» il diritto all’educazione e all’istruzione dalla Scuola materna all’Uni- versità e impone che tale diritto non debba essere «impedito da difficoltà di apprendi- mento né da altre difficoltà derivanti dalla disabilità connesse all’handicap» . A tale scopo, l’art. 12, prevede che per ogni alun- no con handicap, sulla base delle sue carat- teristiche fisiche, psichiche, sociali ed af- fettive, sia elaborato un profilo dinamico- funzionale che metta in evidenza sia le dif- ficoltà di apprendimento dovute alla situa- zione di handicap, sia capacità individuali che debbano essere sostenute e rafforzate. Dall’art. 13 all’art. 15, il Legislatore si sof- ferma in particolare sull’integrazione scola- stica e sulle modalità per la sua attuazione, sulla valutazione del rendimento, sulle pro- ve d’esame e sull’importanza del coordina- mento tra la scuola e i servizi sanitari, i ser- vizi socio-assistenziali, i servizi ricreativi e culturali. Un ulteriore passo in avanti si ha con la Legge 53 del 28 marzo 2003 «Delega al Governo per la definizione delle norme ge- nerali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale» , in cui il Legisla- tore, al primo comma dell’art. 1, afferman- do che «Al fine di favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana, nel ri- spetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno e del- le scelte educative della famiglia, nel qua- dro della cooperazione tra scuola e genitori e secondo i principi sanciti dalla Costituzio- ne...» , accoglie il concetto di «personaliz- zazione» espresso implicitamente anche dalle teorie e dalle proposte della pedago- gia italiana del ‘900.
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