Marzo-Aprile 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2017 26 SINTESI DEL PROGRAMMA PER IL QUADRIENNIO LA SCUOLA CHE CAMBIA: LINEE DI ACCOMPAGNAMENTO DELL’UCIIM L’ UCIIM ha una lunga storia da raccon- tare. Una storia lunga quasi quanto quella della Scuola, oggi attraversa- ta da una crisi che è l’elemento centrale di una crisi più profonda che ha colpito la no- stra società e la nostra democrazia. […] (1). Quali i «capitoli» più urgenti della que- stione Scuola dai quali un’associazione qual è l’UCIIM può sentirsi interpellata per pro- muovere un cambiamento? […] 2.2. Per un neoumanesimo educativo nella scuola Il «capitolo» culturale più urgente riguar- da la promozione della comprensione pub- blica del ruolo educativo della Scuola. È in atto la tendenza a leggere la que- stione Scuola al di fuori di qualsiasi teoria dell’educazione. L’idea di formazione che è alla base dei protocolli di Lisbona del 2001 è infatti quella che fa l’uomo «produttore competente» e ha al suo cuore l’ideologia della «professionalizzazione» che ha preso il posto, nei documenti tecnici dei ministeri dell’istruzione europei e dunque anche di quello italiano, dell’antropologia dell’edu- cazione. Questa posizione fa il paio in modo formidabile con quella dei fautori dell’uma- nesimo liberale che sostengono che una Scuola di soli contenuti sia sufficientemente educativa in sé. Conveniamo sull’indispensabilità dei contenuti, ma riteniamo che non si possa pensare la Scuola senza metodi e soprattut- to senza un fine, specialmente oggi, in una società che ha messo in discussione l’idea stessa di educazione e che ha modificato «la misura culturale del senso dell’umaniz- zazione come categoria generale dell’edu- cazione umana». L’educazione è opera di umanizzazione e chiede molteplici attori e molteplici luoghi: famiglia, scuola, chiesa, società civile. Essa chiede un’alleanza volta a scongiurare il de- linearsi di un post-umanesimo tecno-scienti- fico e nichilista che si illude di andare oltre l’uomo. La pedagogia scolastica dovrebbe «far muro» contro questa figura inquietan- te, perché si regge sulla sensibilità umani- stica in direzione etica, sulla dedizione al compito di garantire l’accoglienza, l’ugua- glianza ed il recupero di tutte le differenze di origine sociale e sulla rigorosità intellet- tuale nell’analisi dei problemi e nella deli- neazione delle soluzioni. Non troviamo responsabile, in questo momento storico, leggere le questioni sco- lastiche soltanto con gli occhiali funzional- produttivi che hanno le politiche dell’istru- zione occidentali, compresa quella italiana, condizionate da logiche ispirate a criteri economici e produttivi. L’UCIIM intende lavorare su un’idea di Scuola come bene comune, poiché intorno a questa idea applicata alle questioni educa- tivo-scolastiche è forse possibile coagulare alcuni valori nei quali la società civile può riconoscersi e che, in quanto condivisi, rie- scono a passare indenni attraverso i cambi delle maggioranze politiche. La Scuola va accompagnata a riscoprire in modo nuovo il suo compito educativo. Essa educa attraverso la cultura, mostran- do della cultura il carattere vitale e avvici- nando i più giovani alla bellezza e ricchezza che essa offre in ordine alla crescita del- (1) La versione integrale del testo è leggibile online sul sito http://www.uciim.it/linee-guida-per-il-quadriennio- 2017-2020/
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