Marzo-Aprile 2017

GRUPPO EUROPA - QUAESTIONES 8/11 Maria Vittoria Cavallari, Presidente sezionale UCIIM Roma «Nosengo» I l gruppo Europa, costituito da 9 compo- nenti, sia pure nella brevità di tempo concessa, ha esaminato globalmente tut- te le quaestiones proposte. Partendo dalla 1°, se e quale senso abbia oggi l’U.E., il gruppo ha riflettuto sull’evolu- zione delle condizioni di fondo rispetto alla nascita della Comunità e alle aspettative che questa aveva suscitato; in particolare ci si è soffermati sui problemi conseguenti al pro- gressivo allargamento a paesi con tradizioni culturali, sociali ed economiche diverse e sul diffondersi, in tante parti dell’Unione, del fenomeno dell’ euroscetticismo . Al riguardo si è constatata la necessità di un rinnova- mento istituzionale verso una forma di fede- razione di Stati «uniti nella diversità», con alcune strutture comuni (forze di polizia, si- stema fiscale…), non contro o sopra le nazio- ni, ma con le nazioni. Si è ribadito, comun- que, un forte convincimento europeista. Per superare le fratture esistenti e sfatare i pregiudizi è emersa la necessità di un’infor- mazione più diffusa, più corretta e più obiet- tiva, insieme alla constatazione che quando questa si verifica l’atteggiamento nei con- fronti dell’Europa è molto più positivo. Alcuni componenti del gruppo hanno riferito su esperienze diverse particolarmente arric- chenti e stimolanti: dai giovani che, sempre più numerosi ampliano i propri orizzonti cul- turali e personali attraverso la partecipazione al progetto Erasmus, agli incontri tra inse- gnanti in occasione delle Rencontre estive del SIESC-FEIC; di questi ultimi si è evidenzia- ta in particolare l’opportunità di conoscere meglio la realtà dei paesi dell’Est, una realtà giovane, vivace e desiderosa di confrontarsi al di là degli stereotipi diffusi. Un’esperienza particolarmente interes- sante è stata quella del prof. Mazzocchi, membro del Gruppo di lavoro della Commis- sione Europea per l’allargamento dell’U.E., che si occupa di assistenza ai paesi che aspirano all’ingresso nell’Unione; il suo in- tervento ha portato l’orizzonte dell’Europa fino ai confini con l’Asia e, a contrasto al- l’ euroscetticismo spesso fatto di slogan, ha proposto l’ eurorealismo , basato sulla ricer- ca e la conoscenza la più possibile diretta dei fatti, ma soprattutto delle realtà dei popoli e delle persone. Da tutto questo scaturiscono alcune pro- poste per l’UCIIM: • in merito alla partecipazione al progetto Erasmus sono state segnalate le difficoltà che alcuni dirigenti oppongono alla parte- cipazione dei docenti all’Erasmus plus in quanto la ritengono troppo impegnativa per la scuola; si chiede quindi all’UCIIM, sempre attenta a supportare i dirigenti fin dalla loro formazione, di svolgere un’atti- vità di sensibilizzazione e sostegno anche in questo ambito; • in generale si chiede all’UCIIM, che ha una lunga tradizione di attenzione per l’Europa e l’educazione europea, come dimostrano i documenti raccolti nel dos- sier agli atti del Congresso, di dedicare al- l’Europa un apposito ufficio all’interno delle sue strutture; • in particolare si chiede di portare avanti il progetto per la formazione dell’insegnante europeo, già presentato in occasione della sessantesima Rencontre SIESC (Roma, lu- glio 2015); a riguardo si raccomanda che il progetto guardi dalla parte degli alunni ; che la formazione curi la conoscenza dei paesi e dei popoli, i valori su cui deve fon- darsi l’unione e la solidarietà tra popoli di- versi, l’informazione sulle istituzioni euro- pee e sulle possibilità, spesso sconosciute, che queste offrono soprattutto ai giovani; che la costruzione di una salda coscienza civica europea non sia argomento a sé, ma parte integrante dell’educazione alla con- vivenza civile e, come questa, permei tut- ti i diversi insegnamenti curricolari. 25 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2017

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