Marzo-Aprile 2017

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2017 20 QUALI VALORI PER UNA CONVIVENZA CIVILE? Rosa De Pasquale, Capo Dipartimento MIUR R ingrazio per avermi invitata a parteci- pare a questo 25° Congresso della vo- stra Associazione che si tiene a 73 an- ni dalla vostra fondazione da parte del prof. Gesualdo Nosengo, uno dei Padri Costituenti che la creò con la convinzione che la scuola e la democrazia costituiscono il cardine del- lo sviluppo del nostro paese. Oggi l’UCIIM, attraverso il tema di questo congresso, at- testa la necessità di riposizionare la propria visione di futuro, ripartendo dalla carta fon- damentale del nostro Paese, legando a ciò la tenuta di una convivenza civile che trova il suo momento di principale formazione nella Scuola. In questo mio breve contributo di chiusu- ra di questo vostro momento di riflessione, vorrei comunicarvi alcune mie considerazio- ni di fondo quasi una serena confessione, fatta in mezzo a persone che so che capiran- no, e spero apprezzeranno, la spinta a sem- pre più «umanizzare» azioni e luoghi che guardano al futuro. Considerazioni, le mie, che si legano ad un modus agendi e che tro- vano nella nostra scuola il luogo dove questo «modus» può e deve concretizzarsi per aiu- tare a far si che la scuola sia quello che de- ve essere in questo nostro oggi. Mi sono trovata, qualche anno fa, a trac- ciare un ricordo di Alcide de Gasperi, uno fra i più significativi estensori della nostra Costi- tuzione e sono stata coinvolta da questa fi- gura di statista e di uomo di profonda fede. Affermavo: «ponendomi innanzi ad un uomo come De Gasperi, quello che mi ha particolarmente colpita, è stata la sua grande apertura consapevole nei confronti del passato, del presente e del futuro, qual- che giorno fa Papa Francesco davanti al Consiglio d’Europa mi sembrava parlasse di De Gasperi: « per camminare verso il futu- ro serve il passato, necessitano radici profonde, e serve anche il coraggio di non nascondersi davanti al presente e al- le sue sfide. Servono memoria, coraggio, sana e umana utopia» … tutte dimensioni assolutamente presenti in De Gasperi, la politica e la fede, in Lui si unificano grazie anche a queste dimensioni che ponevano in Lui una tensione verso il futuro che è la no- vità di una consapevolezza in cammino ». Per cui Memoria, coraggio, sana ed umana utopia, per una consapevolezza in cammino! La Costituzione la si può sintetizzare at- traverso queste dimensioni? Io penso di Si! Ma anche il nostro agire oggi, al fine di una convivenza che si possa definire Civile, ol- tre alla azione nei confronti della scuola og- gi, di noi tutte persone di scuola, non ri- chiedono Memoria, coraggio, sana ed umana utopia per una consapevolezza in cammino? Queste dimensioni dovrebbero rappre- sentare e caratterizzare, a mio vedere, la figura del cittadino consapevole oggi, non solo in questa nostra Italia. Sempre confrontandomi con la figura di De Gasperi, testimone credibile, per meglio sostanziare la figura del cittadino consape- vole, debbo sottolineare in lui una forte tensione , che porterà Aldo Moro, a parlare del valore del « non appagamento » e Pietro Scoppola ancora, in altro contesto, a parla- re della sua politica come « valutazione ra- zionale del possibile e sofferenza per l’impossibile » (1). Papa Francesco parlando dei Padri Fon- datori dell’Europa, e quindi parlando anche di De Gasperi dice e mette in evidenza un nuovo valore « affermavano la volontà di (1) P. S COPPOLA , Un cattolico a modo suo , Morcelliana, Brescia, 2008

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