Marzo-Aprile 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2017 10 XXV CONGRESSO NAZIONALE TAVOLA ROTONDA Gianluigi De Palo, Presidente Forum delle Associazioni famigliari G li allarmi sulla denatalità in Italia si susseguono. Non è certo una sorpresa ma preoccupa la rassegnazione con cui si prende atto di questi dati. Ogni anno va sempre peggio ed è sempre più chiaro che i bonus bebè non risolvono. Nel nostro Paese chi mette al mondo un figlio rischia di diventare povero e questo frustra quel 92% di giovani che sogna di co- struirsi una famiglia (addirittura desideran- do 2 o più figli). Le donne sono costrette a ritardare sempre più il loro desiderio di ma- ternità e a nascondere il pancione al datore di lavoro e quasi centomila giovani italiani preferiscono emigrare all’estero per realiz- zare i loro sogni e fare famiglia. Milioni di famiglie italiane non arrivano alla fine del mese perché costrette a fare i conti con un fisco iniquo e vecchio che non tiene conto del numero dei figli. La politica non può più stare a guardare. Se vogliamo superare l’inverno demogra- fico e soprattutto ridare speranza e futuro alla nostra società dobbiamo ripartire dalla famiglia che oltre ad essere penalizzata economicamente lo è anche socialmente e culturalmente. L’importante è non farci prendere dalla trappola dell’ideologia al contrario e della criminalizzazione di chi la pensa diversa- mente da noi. Raccontiamo invece la bel- lezza della famiglia rendendo evidente che alla convivenza e alle altre forme alternati- ve alla famiglia manca qualcosa. La famiglia ha in sé la voglia e la forza di andare avanti anche quando le cose vanno male dentro e fuori casa. In una famiglia c’è amore, non la sopportazione che non regge di fronte alle prove che toccano a tutti. Basta combattere a colpi di ideologie, il buon senso e l’evidenza dei fatti uniscono più di qualsiasi cosa. Rendiamo evidente questo buon senso a tutti. Più che parlare noi lasciamo parlare le immagini e le testi- monianze di cui le nostre famiglie sono ricche. I pilastri della convivenza si imparano e si sostengono in casa: persona, bene comune, solidarietà, sussidiarietà e partecipazione. La famiglia è un modello da applicare al- l’intera società, una scuola per l’intera con- vivenza civile. La Costituzione è stata scrit- ta quando certe modalità del vivere insieme erano scontate, ora è venuta l’ora di una nuova alfabetizzazione sociale della quale la famiglia può essere scuola e modello da imitare. Dimostriamo che il vivere insieme e la pace si acquisiscono e assimilano vivendo in famiglia. E che quindi gli effetti positivi delle famiglie non si limitano al ristretto ambiente che ruota interno alla singola fa- miglia ma ha una funzione rivolta anche alla società nel suo insieme. Se la famiglia reg- ge, regge anche l’economia, regge il siste- ma sociale e regge il sistema sanitario. Se la famiglia accoglie e promuove la vita, la so- cietà ha un futuro… Per fare tutto questo bisogna credere nella famiglia e sostenerla e assicurarle i mezzi per sopravvivere. Per questo chiedia- mo di mettere al centro dell’agenda politi- ca l’assoluta priorità di arrivare ad un fisco più equo per le famiglie. Tutto questo lo stiamo spiegando in un progetto, «Immischiati a scuola», che il Fo- rum sta promuovendo in tutta Italia per ri- dare il gusto alle famiglie di impegnarsi nel- la società e soprattutto nella scuola.
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