Marzo-Aprile-2016
la fIgURa dEll’InSEgnantE SpECIalIzzato al SoStEgno Roberta Alfieri, Docente di sostegno l’ essenziale è invisibile agli occhi. Es- senziale è l’insegnante di sostegno. Una figura decentrata ma nello stes- so tempo fondamentale. periferica ma cen- trale. marginale ma indispensabile. flessibi- le ma un punto fermo. necessariamente un punto di riferimento. Il suo è un lavoro di rammendo, di cucitura, di rifinitura, di chi tesse la trama dei fili. non è il bell’arreda- mento di un salone luminoso di un palazzo antico con i lampadari che luccicano e il prezioso mobilio. È tutto ciò che c’è sotto. È l’impalcatura che sostiene e sorregge l’edificio, senza la quale l’edificio stesso sarebbe traballante. Una figura che solo ne- gli ultimi anni è emersa dalla periferia, dal buio e dal- l’oscurità che la circondava, per affermarsi ed essere fi- nalmente ri- conosciuta come inse- gnante a tutti gli effetti. la figura dell ’ insegnan- te di sostegno è la figura professionale più recente in ordine di tem- po della scuo- la italiana. È «nata» giuridicamente con il decreto del presidente della Repubblica del 31 ottobre 1975 numero 970, come docente «speciali- sta», distinto dagli altri insegnanti currico- lari ed è stata ulteriormente definita dalla legge 517 del 1977. È stata introdotta nella scuola al fine di agevolare l’attuazione del diritto allo studio e favorire così l’integra- zione scolastica degli alunni diversamente abili. Una figura giovane, cresciuta con sof- ferenza e affermatasi a fatica solo negli ul- timi anni. Ha penato, in quanto ha incontra- to difficoltà soprattutto relative alla defini- zione dei compiti dei cosiddetti «insegnanti di sostegno». Spesso i suoi compiti erano considerati in modo riduttivo e in sottordine all’insegnante di classe, togliendo così di- gnità alla sua figura professionale. Solo in seguito ai nuovi programmi, alla riforma Berlinguer e alle nuove trasforma- zioni all’interno della scuola, la sua figura si è fatta lentamente strada, iniziando a deli- nearsi e a godere della stessa dignità dei suoi colleghi, cominciando ad essere piena- mente coin- volto nella programma- zione educa- tiva e parte- cipare a pari titolo alla elaborazione ed alla verifi- ca delle atti- vità di com- petenza dei consigli e dei collegi dei docenti. Il suo ruolo si definisce complesso e poliedrico, in quanto racchiude in sé diversi aspetti che lo caratterizzano: capacità relazionali e comu- nicazionali, conoscenze, competenze peda- gogiche e didattiche. Certamente il docente specializzato è una risorsa «essenziale e insopprimibile», ma non può rappresentare l’unica risposta all’inclusione, pertanto è necessario che 24 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2016
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