Marzo-Aprile-2016

to; tramite il nostro ricchissimo sito inter- net, aperto ad un uditorio più vasto. In questo quadro di idee e fatti miraldi fu un esempio splendido di intelligenza unita ad impegno e dedizione. don luigi losacco è assistente spirituale dell’UCIIm di torino, succeduto ad una persona del livello intel- lettuale e spirituale come don giuseppe pollano, la cui sostitu- zione avrebbe fatto tremare le vene ed i polsi a chiunque, ma non certo al nostro fiero don luigi losacco. Esemplari i Corsi di Catechesi da lui organizzati e diretti ogni anno (aperti anche all’a.I.m.C. associazione Italiana maestri Cattolici) con la partecipazione dei migliori teologi della Chiesa torinese, e con suoi interventi diretti sempre di particolare li- vello per la sintesi da lui costan- temente attuata tra pensiero fi- losofico di cui fu profondo cono- scitore e pensiero teologico, sempre con particolare sforzo di aderenza all’ortodossia cattoli- ca. tonanti e vibrate le sue con- testazioni al relativismo etico, con rifiuto radicale del »pensiero debole», specie di matrice torinese. dopo l’ascolto delle sue Catechesi, e dei dotti da lui pre- sentati, coordinati e diretti, si usciva sem- pre corroborati nella conoscenza e nella fe- de, fondamentali per un docente cattolico, specie della scuola superiore. Singolare la sua attenzione alla dottrina Sociale Cristiana, anche nei suoi risvolti giu- ridici e storici, e ai documenti fondamentali della Chiesa sui quali ci manteneva costan- temente aggiornati, nel fluire di eventi e testi. Ricordo la meticolosità con cui racco- glieva e chiosava gli stessi appena usciti da «osservatore Romano» «avvenire» e «gior- nali Cattolici torinesi» raccomandandoci di fare altrettanto. antonio Rosmini ed Edith Stein, sul cui pensiero aveva svolto approfonditi studi, erano un suo appassionato riferimento nel costruire le sue catechesi. Il «personalismo cristiano», che ha inquadrato le affermazio- ni introduttive della presente nota, fu una direttrice costante del suo pensiero e del- l’insegnamento a noi proposto. non intendo qui tanto rievocare queste due figure di Cristiani, e la loro presenza nel quadro della Chiesa torinese (cosa che ha già ben fatto il settimanale diocesano «la Voce del popolo»), ma di proporre l’esempio di come persone dotate di diversa impostazione intellettuale e caratteriale possano, animate dai valori del cristianesi- mo, rappresentare il tessuto connettivo di associazioni Cattoliche, quali l’UCIIm, che così si inseriscono nella prospettiva viva della Società dei Cristiani. la differente scorza di queste due perso- ne, entrambe buonissime, entrambe convin- tissime del proprio cristianesimo, entrambe appassionatamente volte alla azione educa- tiva, nei diversi campi in cui specializzate, ci presenta personalità diversissime, però egualmente orientate verso una forte mis- sione pedagogica comune, ed una presenza cristiana nella società civile. grazie per la profonda traccia che avete lasciato nell’associazionismo cattolico. 17 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2016

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