Marzo-Aprile-2015

43 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015 quando mettono mano a scrivere nuove nor- me per la scuola, perché a prevalere è sem- pre la ragione, o ancor peggio i calcoli fi- nanziari, e si finisce per trattare questa funzione strategica per il futuro del Paese, freddamente come una qualsiasi funzione pubblica. È l’impressione che ricevo leggendo la bozza del disegno di legge appena approva- to dal CdM: 1) L’autonomia scolastica diventa anche statutaria, regolamentare e finanziaria. 2) La formazione iniziale viene rinviata ad un successivo decreto legislativo, e già cominciano le reazioni da parte delle Università che vogliono essere parte at- tiva di questo nuovo percorso ipotizzato a rettifica del D.M. n. 249/2010. Non smetterò mai di ripetere che la profes- sione docente va trattata come un uni- cum , dalla preparazione dei nuovi do- centi al consolidamento delle loro com- petenze in attività di servizio, e non frammentata in provvedimenti normativi diversi. Ne è una riprova il sistema educativo na- zionale della Finlandia che punta tutto sulla selezione ed il reclutamento dei migliori docenti, e su una formazione in servizio continua. La strategia vincente della buona scuola finlandese è nella fiducia che si ripo- ne nel corpo docente. 3) L’unica modalità di reclutamento dei do- centi per il futuro saranno i concorsi che aiuteranno ad esaurire anche le GAE e le graduatorie di istituto per quanti non sa- ranno riusciti ad entrare nel piano stra- ordinario di assunzioni per la copertura dei posti vacanti in organico, di quelli che andranno a crearsi con l’ampliamen- to dell’organico curricolare e di quelli che andranno dare consistenza all’orga- nico funzionale. 4) Il periodo di prova coprirà l’intero primo anno, dal 1 settembre al 31 agosto, non potrà essere ripetuto ed è sospeso nei casi espressamente previsti dalla legge. Durante il periodo di prova il docente de- ve frequentare corsi di formazione e svolgere attività didattica. Su entrambe le cose sarà valutato dal dirigente scola- stico, sentito il docente tutor, che in ca- so di valutazione negativa gli potrà rece- dere dal contratto. 5) La formazione in servizio dei docenti diventa obbligatoria, permanente e strutturale ed è connessa allo svolgimen- to della funzione docente. Le finalità della formazione sono definite dal Piano nazionale di formazione triennale, che evidenzierà le priorità strategiche in vi- sta delle innovazioni introdotte nei curri- cola, e dai Piani di miglioramento delle scuole attivati a seguito del Rapporto di autovalutazione. 6) Si rafforzano i poteri del D.S. che sarà valutato sulla base dei risultati consegui- ti alle sue scelte ed al miglioramento raggiunto dalla sua scuola Riforma senz’anima , che non ha il co- raggio intellettuale e politico di entrare nel merito e di cambiare le cose che oggi intor- pidiscono la scuola in un sonno letale e che domani ci restituiranno una società ancora più barbara dell’attuale. La pensa così anche Ernesto Galli Della Loggia che dalle pagine del Corriere di do- menica 8 marzo, non fa mancare le sue critiche alla riforma ormai nota nelle sue linee generali: manca un progetto educati- vo che si articoli in contenuti culturali mi- rati al recupero dei valori etico politici, purtroppo perduti, di cui dovrebbe farsi carico l’intero ciclo scolastico e ovviamen- te tutto il corpo docente. A nulla vale qualche ora di educazione civica o di edu- cazione alla Costituzione, perché il danno già fatto si può recuperare solo con un im- pegno forte e coinvolgente di tutta la ca- tegoria dei docenti. Che a tal fine andrebbero motivati, entu- siasmati al nuovo compito su cui lo Stato dovrebbe essere pronto ad investire e ripor- re piena fiducia. Questa riforma invece, non riesce a far ripartire gli insegnanti che hanno perso la motivazione e neppure la potenzia in quelli che nonostante tutto la conservano. Ma senza docenti motivati e fieri del pro- prio lavoro, quale possibilità ha la Scuola di poter ripartire? E se consigliassimo al Ministro di leggere «La pedagogia di Gesù Maestro» del grande Nosengo?

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