Marzo-Aprile-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015 40 Stato unitario sono stati promulgati dai governi cinque stati giuridici: legge Casa- ti del 1859, Regio Decreto del 1906, leg- ge Gentile del 1923, DPR n.3 del 1957, Legge delega n. 477 del 1973), a diffe- renza di quanto è avvenuto per i dirigenti scolastici e per il personale Ata. Peraltro negli ultimi venti anni alcune leggi hanno inciso sulla condizione degli insegnanti: A) la Legge n.93/1983, cioè la legge qua- dro del Pubblico Impiego , a seguito del- la quale i docenti furono inseriti nel 6° e 7° livello impiegatizio e la funzione docente perse ogni specificità in un com- parto che impostava in termini omogenei la contrattazione di tutto il personale della scuola (dall’ausiliario al capo d’isti- tuto) e che recise definitivamente il le- game con la docenza universitaria; B) la Legge-delega n.421/1992 sul Pubblico Impiego che ha dato via alla privatizza- zione del rapporto di lavoro, distinguen- do tra le materie riserva di legge e le materie oggetto di contrattazione; C) la Legge 59/97 , all’interno della quale è stata istituita l’autonomia sco- lastica e che sta- biliva che l’attri- buzione della di- rigenza ai capi d’istituto fosse contestuale all’ «individua- zione di nuove figure professio- nali del persona- le docente» , la formalizzazione della carriera do- cente è rimasta però sulla carta; 3) Revisione del modello pedagogico-valu- tativo centrato sugli standard di ap- prendimento : sarebbe maggiormente ef- ficace un sistema di istruzione non basa- to esclusivamente sulla lezione frontale e sulla rigida divisione degli studenti per classi di età, ma sull’assegnazione a gruppi flessibili, distinti per livelli di ap- prendimento; 4) Disposizioni di valorizzazione dell’auto- nomia scolastica , non pienamente svi- luppata nelle sue potenzialità –cfr. Pro- gramma Politico UCIIM 2014 punto 3.-: flessibilità dell’orario, organico funziona- le, rimodulazione dei programmi, scuola aperta che offre servizi alle famiglie, che potrebbero così finanziare le scuole a co- sti più bassi, anziché rispondere alle of- ferte più onerose di agenzie esterne; 5) Disposizioni atte a ridurre l’abbandono scolastico –cfr. Programma Politico UCIIM punto 7.- , i cui dati restano allarmanti: negli ultimi 15 anni il 31,9% dei ca. 9 mi- lioni di studenti delle scuole superiori statali italiane (fonte Tuttoscuola 2015) non hanno completato il corso di studi. La strategia dell’Europa si prefigge di portare la percentuale di dispersione sco- lastica dei giovani tra i 18 e i 24 anni al di sotto del 10% entro il 2020. Concorrono alla realizzazione di quanto sopra indicato le seguenti azioni: A) La revisione della scuola media unica , la più grande innovazione scolastica degli ultimi settant’anni, che è stata opera di Nosengo. La scuola media deve essere riaggiornata per quanto riguarda i programmi, l’orga- nizzazione e la struttura, non a ca- so metà degli stu- denti è già dispersa dopo il biennio. Inoltre, mentre nel- la scuola primaria i bambini raggiungo- no un buon punteggio nella lettura, inve- ce, per quanto riguarda la lettura gli studenti italiani ottengono in media un punteggio di 486 punti, inferiore alla media Ocse di 493 e paragonabile a quello di Austria, Croazia, Danimarca, Israele, Lettonia, Lussemburgo, Porto- gallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Stati Uniti e Ungheria; B) La rivalorizzazione delle materie fon- damentali quali letteratura, storia, scienze e matematica. Tra le carenze
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=