Marzo-Aprile-2015

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015 36 VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE Gianna Venturino, Consigliere nazionale UCIIM P arlare oggi di valutazione e di autoalu- tazione è estremamente complesso per i rimandi istituzionali e il dibattito che in questi giorni ferve nelle nostre scuole. Con la pubblicazione del DPR n. 80 del 28 marzo 2013 riguardante il «Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione», della Direttiva del 18 settembre del 2014 e della circolare n. 47 del 21 ottobre 2014, tutte le compo- nenti della scuola devono confrontarsi sul tema dell’autovalutazione di Istituto. Que- sti testi si inseriscono con quindici anni di ritardo nel DPR 275/99. Per un chiaro ed esaustivo inquadramen- to storico dell’argomento rimando all’edito- riale della nostra Presidente nazionale, Ro- salba Candela, pubblicato sulla rivista «La Scuola e l’Uomo», nn. 1-2, del 2014. Autonomia e valutazione sono, infatti, due facce della stessa medaglia. La scuola non deve fornire i dati asettici delle cono- scenze, ma ha un ruolo fondamentale nella formazione dell’identità degli studenti. La riflessione sui processi di valutazione aiuta a comprendere la validità del processo for- mativo di ciascuna scuola e permette di progettare azioni didattiche efficaci in quanto flessibili e rispondenti ai bisogni co- gnitivi dei propri alunni. La riflessione pe- dagogica più attenta considera la valutazio- ne come lo strumento privilegiato per ri- pensare l’innovazione e il rinnovamento. In un sistema basato sulla autonomia è necessario sostenere la capacità di governo delle singole scuole, dando impulso e soste- nendo l’autovalutazione e realizzando una valutazione esterna sistematica e puntuale della loro attività e dei risultati. L’autovalutazione è uno strumento di go- verno del sistema scolastico che permette di verificare l’esistenza dei punti di forza e di eccellenza, per valorizzarli, e dei punti di debolezza, per sostenerli. L’autovaluta- zione rappresenta un fondamentale stru- mento di governo della scuola autonoma che, al pari di qualunque altra organizzazio- ne, ha bisogno di dispositivi che le consen- tano di conoscere i risultati raggiunti e defi- nire le sue modalità di azione. Per questi motivi un sistema scolastico centralizzato che voglia trasformarsi allargando gli ambiti decisionali delle scuole deve introdurre, in modo organico e a tutti i livelli, attività di valutazione esterna e di autovalutazione. Nella Direttiva del 18 settembre del 2014 si afferma che la valutazione è «finalizzata al miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti e partico- larmente indirizzata: - alla riduzione della dispersione scolastica e all’insuccesso scolastico; - alla riduzione delle differenze tra scuole e aeree geografiche nei livelli di apprendi- mento degli studenti; - al rafforzamento delle competenze di ba- se degli studenti rispetto alla situa- zione di partenza; - alla valorizzazione degli esiti a di- stanza degli stu- denti con attenzio- ne all’Università e al lavoro» (1). Individuati gli obiettivi di migliora- mento, tutte le scuole dovranno re- digere il proprio (1) Direttiva n. 11 18/09/2014 «Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/2015, 2015/2016, 2016/2017», p. 3.

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