Marzo-Aprile-2015

oggetto di insegnamento, ma è un modo di guardare e riflettere sulla realtà che si ac- quisisce con la pratica, con la capacità di operare collegamenti e confronti tra i diver- si nodi cruciali di una disciplina e tra le di- verse discipline. Tutto ciò non si inventa e il docente ha bisogno di sapere come fare. In un paese dove fino all’altro giorno si diventava do- centi per caso, nel senso che si veniva cata- pultati in aula senza alcuna formazione pe- dagogico-didattica; e dove oggi le cose sembrano un po’ diverse con i percorsi uni- versitari per acquisire l’abilitazione, c’è ve- ramente bisogno di azioni di formazione, supporto, accompagnamento alla professio- ne e professionalità del docente. Non corsi di formazione e aggiornamento realizzati in quella modalità che se non fun- ziona per gli alunni non può funzionare per i professori, la modalità frontale, trasmissiva, teorica, ma di attività seminariali-laborato- riali nei quali i docenti sperimentino le meto- dologie da usare in classe; imparino a creare i materiali da proporre ai ragazzi; sviluppino percorsi di apprendimento brain-compatible con compiti alla portata dell’alunno, perché quando il cervello lavora in maniera più di- stesa si apprende meglio e più rapidamente. Tutto ciò non esclude, ovviamente, una riflessione teorica, fondamentale, incentra- ta sul ruolo delle neuroscienze, di cui si sa ancora poco, per capire come funziona il cervello dell’alunno e come reagisce al pro- cesso didattico, ma anche incentrata sul- l’alunno nella sua interezza, quale connubio di mente e cuore, di espressione di valori e di modi di essere, perché non dobbiamo mai dimenticare che il fine ultimo della scuola è la formazione integrale della persona. E qui entra in gioco la nostra Associazio- ne, che in un quadro così delineato svolge un ruolo molto importante considerata la sua finalità precipua, indicata nell’art. 3 dello Statuto, che è quella di promuovere ed attuare, mediante specifiche iniziative, programmi di formazione ed aggiornamento culturale e professionale del personale della scuola e della formazione professionale, di soci e non, e di predisporre piani di educa- zione permanente e ricorrente dei cittadini. La formazione mirata, condotta da esperti della didattica, realizzata dalla base dell’UCIIM, dalle sezioni, in collaborazione con le scuole, consente di creare un «pac- chetto» di buone prassi che può essere con- diviso da altre sezioni, condiviso nelle reti di sezioni, a livello regionale e nazionale, in un processo a cascata. Offrire percorsi di questo tipo significa es- sere al servizio della scuola per realizzare la vera scuola, quella scuola della personalizza- zione che si traduce nella centralità dell’al- lievo quale costruttore del proprio sapere. Da qui il passo verso la motivazione è breve, perché quando si agisce in prima persona, ci si sente responsabili e quindi si mettono in gioco tutte le potenzialità per riuscire in un compito; e quando si riesce, ci si appassiona, si sente la significatività di quanto si appren- de e si raggiungono i risultati prefissati. Il docente non deve essere lasciato solo, e sicuramente con corsi in cui sperimenta quanto dovrà, a sua volta, far sperimentare all’alunno si sentirà supportato in un compi- to bello ma non semplice, quale è l’inse- gnamento e in un percorso parallelo, acqui- sirà competenza per essere competente, proverà motivazione per motivare, consape- volezza per infondere fiducia ma soprattut- to si entusiasmerà per generare entusiasmo e far diventare la classe a « marvelous place to learn ». Un posto meraviglioso dove impa- rare a leggere e riflettere su quel grande li- bro di avventure, a volte difficile, a volte lieto, a volte triste, ma sempre bello, che è la vita e del quale i giorni di scuola rappre- sentano un capitolo importante, fondante per la vita. E l’alunno ha il diritto di leggere questo capitolo in maniera appassionata, gioiosa, colorata, allegra e noi adulti, noi docenti, il dovere di scriverlo in tal modo. 35 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015

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