Marzo-Aprile-2015

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015 28 LA SCUOLA CHE VERRÀ INTRODUZIONE ALLATAVOLA ROTONDA Elena Fazi, Segretaria nazionale C ome abbiamo sentito negli interventi di ieri, l’UCIIM è stata grande perché grandi erano le persone che vi si im- pegnavano. Oggi l’UCIIM siamo noi, a noi quindi il compito di mantenerla grande. Per far que- sto è necessario che ognuno creda forte- mente in quei valori fondativi e con quello stesso spirito apporti il suo contributo con competenza e con generosità. Ieri abbiamo celebrato un glorioso passato, oggi dobbia- mo affrontare un difficile presente e pro- gettare un possibile futuro. E questo ci porta alla nostra tavola ro- tonda: l’Ufficio Studi ha affidato a ciascun relatore un tema da trattare: Sergio Cica- telli affronterà l’architettura di sistema, Rossella Verri la professionalità docente e la formazione, Gianna Venturino la valuta- zione di sistema e il merito, e Mirella Paci- fico, last but not least, le innovazioni di- dattiche. A prima vista sembrerebbero temi diver- genti tra loro, come le strade di un quadri- vio, ma questi temi hanno, come quelle stesse strade, un’unica metaforica agorà: la scuola che verrà ovvero la scuola che vorremmo. La scuola di noi ucimini. L’UCIIM è sempre stata all’avanguardia nella pro- pria visione della scuola, talvolta è stata anche contro corrente, ma sempre forte- mente orientata dalla convinzione profonda della complessità della persona, sia del- l’alunno sia dell’insegnante. Perché ricor- diamolo noi siamo un’Unione professionale di insegnanti… Perché dunque oggi un insegnante do- vrebbe desiderare di iscriversi all’UCIIM? Proprio perché la nostra funzione è ancora indispensabile. Per chi comincia, ché po- trà trovare un consiglio, una guida, un aiu- to nelle inevitabili difficoltà; per chi lavo- ra da tempo, ché potrà scambiare espe- rienze e idee con altri in tutta Italia; per chi è in pensione come me, ché avrà la gioia di condividere con i colleghi in servi- zio le proprie competenze, le attività svol- te, insomma avrà la consapevolezza che tutto quello che ha maturato in una vita di insegnamento potrà essere utile ad altri. Per chi di ogni età si sente intensamente cittadino italiano e europeo, perché l’im- pegno per l’allora educazione civica e l’attuale Cittadinanza e Costituzione è tutto nostro, è ucimino. Per tutti, perché sapranno che le idee, le ragioni, le esigen- ze, le proposte che condividono saranno fortemente sostenute dall’Unione in tutte le sedi istituzionali. E se tutti questi motivi non bastano, vi ricordo le parole di Silvia Prodi: continuate a studiare e a lavorare, se non nella scuola, certamente per la scuola! Studiare, speri- mentare, crescere, costruire insieme una buona scuola uniti non solo da una comune spiritualità, ma anche da un forte e vivace amore per il nostro lavoro di insegnanti che, sia pur nella nostra umana fragilità, ci af- fianca a quel Gesù Maestro che ci ha indica- to Gesualdo Nosengo. IDEE E PROPOSTE PER UNA VERA SCUOLA

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