Marzo-Aprile-2015

27 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015 sto di collaborare con lei nell’assistenza alle scuole, ai soci e alle sezioni. Ho scoperto al- lora un altro volto dell’UCIIM, quello della UCIIM-famiglia. Dialogare con i singoli soci, poter dare conforto e supporto a chi era in difficoltà, porgere l’orecchio alle esigenze altrui, di carattere professionale e non solo significava dare ai soci qualcosa in più della sola formazione professionale. Lei cercava di dare risposte a tutti, di trovare una soluzione ai problemi che le venivano posti. Mi diceva: «Se questo socio si è rivolto a noi è perché ha bisogno e non possiamo deluderlo». Devo confessare che questo aspetto dell’UCIIM mi ha coinvolta e appassionata tanto che per me ha rappresentato un im- pegno quasi primario e costante all’interno dell’Associazione, fino ad ora. Grande riguardo Cesarina, aveva per le sezioni. Spesso mi ripeteva che esse erano «il cuore» dell’UCIIM. Si interessava di ognuna di esse, ne monitorava le attività. Con orgoglio soleva ripetere che il messag- gio di Nosengo era arrivato in tutte le regio- ni d’Italia. Che bello sarebbe se oggi Cesarina po- tesse vedere la nostra UCIIM in festa e questi numerosi giovani docenti che hanno recepito e diffondono il messaggio di No- sengo! Vi prometto che le racconterò ogni momento di queste giornate celebrative e sono certa che lei sarà felice. Torno alla mia testimonianza. Nell’ambi- to dell’UCIIM ho ricoperto la carica di Presi- dente provinciale di Roma, di Consigliere centrale e di Segretaria centrale. In ciascun ruolo ho cercato di agire con responsabilità e con generosità dando particolare atten- zione al rapporto con le sezioni e con i sin- goli soci. Durante la Presidenza di Luciano Corradi- ni, inoltre, sono stata delegata a rappresen- tare l’UCIIM presso il Kirner, il Copercom e TV Minori e ad occuparmi degli immobili: compiti che ho continuato a svolgere anche durante le presidenze che si sono succedu- te, fino a quella attuale. Anche da pensionata ho proseguito il mio impegno associativo, memore di quello che diceva Cesarina che nell’UCIIM «non si va mai in pensione: ciascuno deve dare gratui- tamente e con generosità il proprio contri- buto, secondo le sue possibilità». A livello locale offro la mia opera al- l’UCIIM regionale e, in particolare, alla se- zione di Roma Trastevere – che considero un po’ la mia creatura. Prima di chiudere vo- glio segnalare e ringraziare alcuni volontari della sezione di Roma Trastevere e in parti- colare il Dirigente scolastico Vincenzo Amo- deo, che mi hanno offerto con generosità la loro collaborazione per la ricostruzione del- le attività di formazione dell’UCIIM naziona- le nei suoi 70 anni. Spero che questo imma- ne lavoro venga al più presto pubblicato sul nostro sito. Chiudo esprimendo la mia gratitudine ai presidenti che ho conosciuto da vicino, Ce- sarina Checcacci, Luciano Corradini, Maria Teresa Sciolla, Giovanni Villarossa e Rosalba Candela, che mi hanno consentito di essere utile all’Associazione e che col loro esempio e con la loro dedizione mi hanno aiutata a coltivare quell’amore che nutro per l’UCIIM. Ringrazio di cuore anche i soci che ho in- contrato lungo la mia strada: da loro ho ri- cevuto molto e, da parte mia, spero di aver corrisposto in stima, calore e amicizia.

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