Marzo-Aprile-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015 24 l’intelligenza sociale riconoscibile alla no- stra associazione che ha nel tempo intrec- ciato e costruito legami con il tessuto so- ciale, religioso, economico attraverso il confronto, il dialogo e il rispetto delle po- sizioni. Queste tre dimensioni sono state coltiva- te come attitudini, assimilate come processi consueti che caratterizzano la nostra asso- ciazione e tracciano necessariamente il pro- filo del socio UCIIM: saldamente radicato nella storia, ancorato al presente e proiet- tato nel futuro. Rileggere la storia dell’UCIIM alla luce di queste tre dimensioni significa riprendere la trama significativa dei suoi innumerevoli successi nel mondo scolastico, politico, so- ciale. In tempi remoti l’UCIIM incoraggiava a prendere coscienza della crisi valoriale in atto, indagava sulle cause, analizzava mo- delli, spingeva all’assunzione di responsabi- lità, raccoglieva la sfida della globalizzazio- ne degli intenti e dell’univocità dei fini. Nella realizzazione dei suoi principi sta- tutari di promozione spirituale, morale e professionale ha predisposto la sua azione di sistema individuando campi di azione ne- vralgici per lo sviluppo integrale della per- sona e per il suo mantenimento, ha agito e operato nella scuola, si è evoluta ed è cre- sciuta nel dibattito sociale affrontando il nuovo con coraggio e determinazione. Oggi ripercorriamo 70 anni di storia, una storia di trincee e di mantenimento delle posizioni, di vittorie e riconoscimenti. Da sempre fautrice della scuola di tutti e per tutti, della scuola strumento strategico per lo sviluppo della persona e per l’avan- zamento della società ha operato quotidia- namente per riforme ordinamentali e meto- dologico-didattiche: obbligo scolastico, scuola media unica, dispersione, autono- mia, valorizzazione della professione do- cente, centralità dell’alunno, Europa, di- versità e integrazione sono parole-chiave della storia di ieri e di oggi. Oggi come ieri l’UCIIM applica i suoi prin- cipi, interviene in più contesti di complessi- tà crescente per riaffermare l’aderenza ai valori cristiani, la corresponsabilità, il pro- tagonismo partecipativo finalizzato a creare stimoli, la presenza sul territorio; per riaf- fermare la valenza di proposte orientative e fortemente credibili e autentiche. Quali progetti futuri? Quali orizzonti? Impegno e coerenza, competenza e de- ontologia, comunicazione e diffusione, ca- pillarità e comunione. Ecco il profilo del- l’Unione che progetta il futuro. Io tifo per un’associazione senza frontiere, in cui la circolarità delle idee, dei propositi, del fu- turibile siano motivo di arricchimento per- sonale, sociale e di servizio. E concludo con una metafora appena ac- cennata all’inizio. Data la sua storia, data la sua imposta- zione, grazie ai suoi interventi mirati, ai contributi operati autorizzatemi ad una vi- sione dell’UCIIM come orafo della società. Con pazienza e lungimiranza, ma soprattutto con passione e perseve- ranza è come un abile orafo che ce- sella e scolpisce e, come l’orafo sa che lavora materiali preziosi, pie- tre dure inestimabili a temperature elevate – esattamente come quella che avvampa oggi il mondo della scuola. Io ringrazio l’UCIIM, la Presiden- te, il Consiglio Nazionale di ieri e di oggi per la grandiosa opera compiu- ta negli ultimi 70 anni, un’opera trasparente di insegnamento di va- lori che imprimono, con il fonda- mento della spiritualità, spessore alla vita e per la vita.
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