Marzo-Aprile-2015

L’UCIIM È I SUOI SOCI Caterina Spezzano, Esperta Consiglio di Presidenza B uonasera a tutti. Prima delle conclu- sioni un ultimo tassello per contestua- lizzare la storia dell’UCIIM, un contri- buto alla valorizzazione di una storia che si delinea come cornice ideale e necessaria per proiettare l’UCIIM di oggi nel futuro. Gli stessi relatori che mi hanno precedu- ta sono porzioni illustri della storia ucimina, ognuno di loro ha contribuito effica- cemente e fonda- mentalmente a ri- tagliare la veste con cui l’UCIIM og- gi si pone e si pro- pone alla società e alla scuola. Non è facile chiudere una serie di interventi di tal guisa senza ri- schiare ripetizioni e in veste di esperto UCIIM consentitemi di proporvi una lettura della storia della nostra associazione alla luce delle tre dimensioni fondanti del potenziale manageriale della persona, con- sentitemi quindi una «personificazione» dell’Unione. Anche perché l’UCIIM è i suoi soci, l’UCIIM è le persone che la animano, che la sostengono, che le consentono la veste di «orafo» della scuola e della società. Tre quindi le dimensioni cui farò riferi- mento: — helicopter view : la vista aerea, la vista dall’alto. È la capacità di vedere non solo il sistema in cui si è immersi, ma anche le interconnessioni del sistema con i sistemi che gli stanno intorno. Banalmente è co- me avere la capacità di percepire il pro- prio punto geografico di osservazione non solo come posizione sulla strada ma come posizione nella mappa del territorio, avendo chiari i percorsi migliori da intra- prendere per andare dove si vuole anda- re. E la visione dall’alto consente di map- pare con cura il territorio, di conoscere perfettamente la propria posizione, le posizioni altrui e le interazioni tra esse. La traccia storica dell’UCIIM è una docu- mentazione conti- nua di questa capa- cità: la storia docu- menta il merito di aver mappato sem- pre con grande cu- ra la società, il si- stema-scuola, il si- stema-docente, il sistema-alunno in- tegrando le posizio- ni, offrendo non so- lo la mappa dei bi- sogni ma anche ar- ticolati menu di proposte, spesso accolte come soluzioni. - La seconda dimensione è l’ achievement , ovvero la capacità di perseguire e ottene- re risultati attesi. Attesi perché programmati, perché compi- mento di processi. Ciò vuol dire possesso di capacità strategi- ca e previsionale, di capacità di analisi ap- plicata al raggiungimento di fini noti per- ché pensati, ragionati, ispirati, program- mati e perseguiti come comunità agente, operante. E infatti le diverse accezioni di achievement in italiano rimandano ad azione, compimento, realizzazione, risul- tato, successo. E mi sembra tutto ampiamente applicabile alla storia e ai risultati dell’UCIIM degli ul- timi 70 anni. - La terza dimensione è la relationship : la capacità di stabilire relazioni efficaci. È 23 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015

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