Marzo-Aprile-2015
UNA COMUNITÀ PROFESSIONALE RESPONSABILE Chiara Di Prima, Presidente regionale UCIIM Sicilia E siste una linea del tempo che unisce i vari atti di un pensiero, che tradotto in azione, riformula in un tutto organi- co ciò che è stato, ciò che è, ciò che sarà. Un pensiero filosofico, antropologico e pe- dagogico che pervade le riflessioni legate agli eventi che si susseguono freneticamen- te, trasformando inesorabilmente la realtà e ciò che da essa risulta rappresentato. L’UCIIM compie 70 anni, un’area tempo- rale ampia, ricca di testimonianze, legate ad « imprinting sociali» molto diversi tra lo- ro, a prerogative pedagogiche e formative eterogenee, come eterogenei sono i tempi che evolvono e le mutevoli condizioni di un’umanità in divenire. Un’area temporale, le cui legittime ed inevitabili trasformazio- ni, seguono tuttavia un unico filo condutto- re, quello di un modello filosofico e pedago- gico centrato sulla formazione in fieri e l’azione equa e mirata di coloro i quali, de- tenendo, storicamente, il più alto, il più onorevole baluardo culturale, guidano da sempre intere generazioni, attraverso le trasformazioni ed il rivolgimento degli as- setti sociali: I DOCENTI e la scuola tutta. «Appare necessario potenziare il ruolo della Scuola come luogo privilegiato di ela- borazione di un progetto culturale che recu- peri in UNITÀ DI SENSO la frammentarietà dei messaggi e che costituisca un vero e proprio antidoto nei confronti della potenza livellatrice delle mode e dei miti di massa, nonché come liberazione delle giovani ge- nerazioni dalla subordinazione ai conformi- smi imperanti». Questo messaggio della nostra storica Presidente Emerita Cesarina Checcacci al Congresso del 1997, mantiene oggi più che mai il suo valore fondante e risuona come un monito nel momento attuale di riforma della scuola italiana. In uno scenario di crescita economica e di diffusione dell’informazione, che pro- muove la cultura dell’immagine e del suc- cesso, appare sempre più urgente favorire un processo culturale che miri alla creazio- ne di una società della conoscenza, dell’im- pegno e della responsabilità. La complessità delle richieste rivolte alla scuola, la etero- geneità dei soggetti che vi operano e la molteplicità delle risposte possibili, deter- minano, oggi più che mai, un notevole biso- gno di indirizzi culturali e pedagogici ed una forte spinta alla costruzione di significati condivisi. L’intensificarsi delle relazioni umane, infatti, sembra delineare un quadro di incertezza, di disorientamento e di oriz- zonti dai contorni sfumati, ponendo nuove riflessioni su problematiche di natura etica, politica e sociale. Nella realtà attuale che, per la concomi- tante presenza di una molteplicità di agen- zie educative, sembrerebbe rendere margi- nale la sua funzione educativa, la scuola continua a rivestire, invece, una ruolo fon- damentale per l’acquisizione di processi di elaborazione del sapere, difficilmente rin- tracciabili altrove, e si costituisce quale luogo privilegiato ove insegnanti ed alunni costruiscono quotidianamente il senso del loro trovarsi insieme. 19 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=