Marzo-Aprile-2015

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015 16 LO SGUARDO AL PASSATO, LA PROSPETTIVAAL FUTURO Pierangelo Coltelli, Vicepresidente nazionale UCIIM G razie Presidente, un saluto cordiale a tutti i presenti. Occuperò il tempo che mi è stato dato portando un’esperienza di vita professionale, ritenen- dola emblematica e rappresentativa per l’UCIIM. Nel mese di ottobre 1989 l’UCIIM orga- nizzò, nell’arco della stessa settimana, fat- to unico ed eccezionale, due importanti Convegni nazionali che si tennero in Tosca- na, a Pontremoli: dal 25 al 27 ottobre l’in- contro nazionale Presidi dal titolo: Preside oggi. aspetti, tendenze e problemi della di- rigenza scolastica ; dal 27 al 30, il 117° Con- vegno nazionale dell’Associazione su: Cultu- ra e morale nella società contemporanea. Realtà e responsabilità della scuola . Anticipo che ai lavori del Convegno na- zionale partecipò l’on. Sergio Mattarella, all’epoca Ministro della P.I., il quale, accol- to con entusiasmo e stima dalla Presidente nazionale Cesarina Checcacci e dagli oltre 300 convegnisti, provenienti anche dalle più lontane regioni, delineò gli obiettivi del mo- mento e dell’immediato futuro della Scuola italiana. Il mio compito è quello di richiamare l’attenzione sull’attualità dei due temi allo- ra proposti dal titolo profetico: uno sguardo al passato, ma nella prospettiva dell’oggi, del futuro. Entriamo nello specifico e soffermiamo- ci, sia pur brevemente sui titoli dei due Convegni nazionali. Eravamo nel 1989 e l’UCIIM seppe mette- re al centro della questione « Preside oggi » le nuove responsabilità che nel corso degli anni successivi ricadranno sui Capi d’Istituto quando fu portato a termine il disegno di dotare le singole Istituzioni scolastiche dell’autonomia organizzativa, didattica e fi- nanziaria (legge 275/99). In quegli anni la nostra associazione sep- pe cogliere ed interpretare le linee portanti di una professionalità complessa, investita da sempre più forti responsabilità, posta quotidianamente di fronte a situazioni nuo- ve e imprevedibili, a pericoli di improvvisa- zione e, non di rado, di anarchia. Dagli autorevoli interventi dei relatori: Macchia, Maniàci, Santoro, Franzoni, Satta… cito il titolo della relazione S cuola-lavoro è evidente come il Convegno avesse legitti- mato già in quegli anni la richiesta della di- rigenza (D.LGS 165/2001 e relativi contratti di lavoro) che fosse però coerente con lo stato giuridico ed educativo della scuola. La Presidente nazionale Cesarina Chec- cacci colse nel segno quando dichiarò che « rispetto alle definizioni correnti, ha ragio- ne quella che riconosce al preside la quali- ficazione di uomo di cultura che delle cono- scenze si serve per un affinamento della propria vita interiore al fine di diventare eticamente più ricco». L’analisi di ciò che avrebbe comportato questa nuova situazione (il dibattito sull’au- tonomia delle istituzioni scolastiche e il problema dello status dirigenziale) fu im-

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=