Marzo-Aprile-2014
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2014 44 AFRAGOLA Facendo tesoro di quanto detto dal nostro fondatore No- sengo, dobbiamo sempre ricor- dare che la forma più alta di carità consiste nell’accompa- gnare i più piccoli verso la loro formazione e che «L’educazio- ne della persona è una questio- ne fondamentale». I 28 soci della sezione di Afragola vo- gliono far ripartire l’UCIIM, im- prontando il loro lavoro preva- lentemente sul rapporto uma- no tra gli iscritti. L’Associazio- ne deve, infatti essere unione, comunicazione e testimonian- za. Siamo consapevoli sull’im- portanza che l’UCIIM ha nella formazione professionale e che ancora può avere nella forma- zione di molti giovani e noi do- centi e dirigenti. Il proposito dell’ UCIIM di Afragola , è quel- lo di essere punto di riferimen- to per alunni e docenti del no- stro territorio. L’insegnante, nello svolgi- mento del suo importante compito educativo, si trova a volte di fronte alla difficoltà di gestire diverse e nuove proble- matiche che coinvolgono gli adolescenti e le famiglie. Il suo compito può essere anche quello, di fungere da facilita- tore o risolutore di problemi nello specifico ambito scolasti- co, potendo riconoscere in tempo utile il manifestarsi di situazioni critiche, cercando di prevenirle o correggerle grazie alle nuove capacità acquisite. Per la riuscita del processo di insegnamento - apprendimento è importante il modo in cui l’insegnante comunica ai suoi alunni. In pratica, conta non soltanto ciò che si dice, ma co- me lo si dice. La comunicazio- ne costruisce la relazione, poi- ché in uno scambio comunica- tivo ci sarà una risposta da parte di chi ascolta che influirà sul comportamento dei sogget- ti che interagiscono. Tutti noi sappiamo che: il lin- guaggio verbale serve preva- lentemente per trasmettere i contenuti di una comunicazio- ne. Il linguaggio non verbale serve prevalentemente per tra- smettere gli aspetti emotivi e di relazione. La comunicazione non verbale comprende: la po- sizione del corpo, gesti, espressioni del viso, movimenti del corpo, prossemica. La comunicazione paraverba- le o prosodica comprende: to- no, timbro, volume, sequenze di ritmo, tempo. La finalità è di accrescere gli strumenti conoscitivi inerenti la comunicazione umana ed il suo esprimersi pragmatico nei rapporti interpersonali, affin- ché si possano incrementare e perfezionare le competenze comunicative e relazionali. ( Vittoria Panarese ) CAMPOBELLO DI LICATA L’UCIIM invita al confronto: «La chiesa per la scuola». In un tempo in cui si parla in- tensamente di «emergenza educativa» che accomuna la scuola, la famiglia e la chiesa e in preparazione all’incontro che il Santo Padre terrà col mondo della scuola il 10 Mag- gio p.v., l’UCIIM (Unione Catto- lica Italiana Insegnanti, Diri- genti e Formatori) ha sensibi- lizzato fortemente le coscienze a riflettere sulla grande impor- tanza del ruolo di queste agen- zie educative. È proprio muo- vendo da ciò che ha avuto luo- go presso il Teatro sociale del Comune di Canicattì, Lunedì 28 Aprile alle ore 16,30, il Conve- gno intersezionale dell’UCIIM di Canicattì e di Campobello di Licata-Ravanusa, dal tema «La Chiesa per la scuola» eviden- ziandone la corresponsabilità educativa che intercorre tra esse. Dopo il saluto iniziale delle Presidenti di sezione, le proff. Angela Falletta e Giuseppina Ciotta, e del Consulente eccle- siastico di Campobello, don Vincenzo Avanzato, sostenuti da p. Massimiliano D’Auria mo- deratore della Tavola rotonda nonché Consulente ecclesiasti- co per la sezione di Canicattì, i soci, i docenti e i giovani par- tecipanti all’iniziativa sono stati immersi a pieno regime in un mondo edificante grazie al- la preparazione preziosa dei relatori, i quali hanno messo bene in evidenza il ruolo della scuola e della chiesa «oggi». Il viaggio nel mondo della scuola ci è stato offerto, in un primo momento, dal Dirigente Scola- stico del 1°Circolo, prof.ssa C. Di Falco esplicitando il percor- so «dalle istanze pedagogiche delle indicazioni alle occasioni formative nel POF»; in un se- condo momento, dalla dott.ssa Bordino, psicologo, che ha messo in evidenza il sostegno alla famiglia che spesso mani- festa fragilità nel suo compito educativo. L’aspetto relativo, invece, al mondo della chiesa è stato presentato in maniera altrettanto esaustiva da don Vincenzo Lombino, Consulente dell’Uciim di Agrigento e do- cente presso la Pontificia Fa- coltà Teologica di Palermo, presentando il documento dei vescovi italiani «Educare alla vita buona del Vangelo» e of- frendo ai presenti spunti sulla collaborazione e responsabilità permanente. Infine, sulla ne- cessità di nuovi modelli forma- tivi per una educazione che dia V i t a d e l l ’ U n i o n e
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