Marzo-Aprile-2014

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2014 38 SULLA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA FRANCESE Antoine MARTIN, socio CdEP, Ispettore dell’Istruzione Nazionale in pensione I n Francia, come forse dappertutto, la va- lutazione, per la sua estensione e le sue rinnovate modalità, investe fortemente la scuola ed i suoi protagonisti. I cambia- menti iniziati da più di un quarto di secolo si inseriscono progressivamente, seppure in modi diversi, nello spirito e nella pratica. Stiamo uscendo lentamente da un’epoca in cui la valutazione era implicita, o piuttosto non approfondita, limitata ai voti o agli esa- mi. Questo sistema caratterizzava una scuo- la selettiva, spesso più desiderosa di sele- zionare progressivamente una élite che di dare un’educazione e delle conoscenze su- perlative a ciascuno. Dalla legge HABY del 1975 che istituiva la scuola media unica senza trafile, ma con sostegno a vantaggio degli alunni in difficoltà, fino all’istaurazione della se- conda indifferenziata, detta anche di de- terminazione, nel 2010, si sono avuti qua- rant’anni di evoluzione laboriosa del siste- ma educativo francese per ritardare la se- lezione e la scelta degli alunni oltre la scuola dell’obbligo, fissata, dal 1959, a 16 anni. Era necessario perciò far cambiare anche le pratiche della valutazione, e ri- metterle al servizio della massi- ma riuscita di tutti gli alunni. Per essere esaustivi, occorre- rebbe esaminare diversi campi della valutazione: valutazione degli alunni, valutazione dei si- stemi di insegnamento, degli isti- tuti e degli insegnanti, nonché studiare le interazioni tra questi campi differenti. Mi limiterò tut- tavia a dare un’idea della valuta- zione degli alunni e ad accennare più brevemente alla valutazione degli insegnanti. Guarderò alla valutazione de- gli alunni da due angolazioni: le valutazioni nazionali e le valuta- zioni internazionali. Le valutazioni nazionali Queste valutazioni sono state messe in atto da una ventina d’anni dalla Direzione della Valutazione e della Ricerca, ora denominata Direzione della Valutazione, della Ricerca e del Rendimento (DEPP); le si è volute intenzionalmente diagnostiche, ef- fettuate all’inizio dell’anno scolastico in

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