Marzo-Aprile-2014
37 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2014 quindi raccolti per disporre un monitorag- gio nazionale continuo della formazione, analizzato e trasmesso ai responsabili del sistema scolastico a livello dei «Lander» ed a livello federale. Il sistema di valutazione suscita alcune obiezioni: Obiezione 1 Poiché i risultati sono trasmessi solo a dicembre dell’anno in cui sono stati effet- tuati i test, è troppo tardi per le decisioni riguardanti la carriera scolastica successiva al 4° ed all’8° livello, nonché per le attivi- tà di sostegno, perché a quel punto gli alunni frequentano, per la maggior parte, un altro tipo di Istituto. Obiezione 2 Certi standard di formazione danno … un orientamento su ciò che gli alunni devono poter fare ad un certo momento della loro carriera scolastica e concretizzano gli obiettivi dei programmi. Così gli standard e i programmi non entrano in concorrenza né in contraddizione, ma si completano reci- procamente in modo positivo» (BIFIE). I risultati non possono e, giustamente, non devono essere presenti nelle note e nelle decisioni per l’ingresso in una scuola superiore. Eppure, agli alunni (e agli inse- gnanti) sono imposti due obblighi: raggiun- gere gli obiettivi dei programmi e soddisfa- re le esigenze degli standard. Obiezione 3 «L’introduzione degli standard di forma- zione deve provocare un orientamento permanente della pianificazione e del- la realizzazione dell’inse- gnamento. Devono facili- tare, per gli insegnanti, un confronto tra il livello reale delle competenze dei loro alunni e l’obietti- vo previsto (standard di formazione)» (BIFIE). Ciò comporta il perico- lo che (come per i test in- ternazionali) il «learning to the tests» [l’insegna- mento per test], che non contiene tutti i contenuti della formazione, sia in primo piano. In Austria, ci sono an- che numerose critiche a proposito dell’utilizzo e della strumentaliz- zazione dei test internazionali. Ma in questo momento l’Austria è in una curiosa situazio- ne. In effetti, alla fine del 2013, improvvisa- mente, sono apparsi su Internet, senza le- gale autorizzazione, dei risultati ed altri da- ti relativi ai test; a causa di ciò, non sem- brando più garantita la sicurezza dei dati, per decisione della ministra federale del- l’educazione, Heinisch-Hosek, per quest’an- no scolastico non ci sarà l’esame degli stan- dard del 4° e dell’8° livello. Il controllo delle competenze in tedesco è fissato nella primavera del 2015. È stata anche sospesa, per il momento, la partecipazione a PISA, TIMSS e PIRLS. Se poi, dopo una riflessione sul carico supplementare imposto ad alunni ed inse- gnanti dall’aumento dei test, si dovesse stabilire, in genere, quali test realmente contribuiscono alla qualità della scuola e quanti test possono essere richiesti agli alunni, la cosa potrebbe avere un positivo effetto secondario.
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