Marzo-Aprile-2014
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2014 36 LA VALUTAZIONE DELL’INSEGNAMENTO IN AUSTRIA Wolfgang Rank, Presidente SIESC P er la qualità della scuola, in Austria, fino a pochi anni fa ci si è affidati ai seguenti coefficienti: programmi na- zionali comuni per ogni tipo di scuola, inse- gnanti che prendono la loro professione sul serio, dirigenti scolastici che consigliano e controllano i loro insegnanti, ispettori che visitano, consigliano e controllano gli inse- gnanti e le scuole e infine la possibilità di appellarsi, per certe decisioni, ad istanze giuridiche. Negli ultimi tempi, sotto la pressione dell’opinione pubblica, delle relazioni inter- nazionali, dell’economia e delle scienze dell’educazione, si sono utilizzati sempre di più test e forme di valutazione orientate verso il rendimento. Come istanza fonda- mentale per la realizzazione di queste valu- tazioni, partendo da diverse altre istituzioni già attive in precedenza, il Parlamento ha creato, nel 2008 l’Istituto federale di ricer- ca della formazione, dell’innovazione e del- lo sviluppo della scuola austriaca (BIFIE). Il BIFIE è responsabile dell’organizzazione dei test internazionali (PISA, PIRLS, TIMSS) a cui l’Austria prende parte. Tra i suoi compiti ci sono anche «lo sviluppo della qualità del- l’educazione, il monitoraggio dell’educazio- ne (supervisione del sistema scolastico au- striaco), lo sviluppo degli standard di for- mazione e degli strumenti per la diagnosi per la misurazione informale delle compe- tenze». In particolare, il BIFIE sviluppa e valuta «i nuovi standard nazionali del 4° livello scolastico in tedesco e matematica, e dell’8° livello scolastico in tedesco, mate- matica e inglese». Inoltre, ha «l’incarico le- gale di organizzare lo sviluppo, la realizza- zione, la gestione nonché la valutazione che accompagna l’esame di maturità e i diplo- mi, standardizzata e orientata verso le competenze necessarie alle scuole superio- ri» (che sarà introdotto a partire dal 2015 o dal 2016 per tutte le scuole superiori). Cfr. Sito Internet del BIFIE. A giudizio del BIFIE «gli standard di for- mazione sono … i risultati dell’insegnamen- to formulati in maniera concreta, che pos- sono essere dedotti dai programmi. Essi de- finiscono le competenze che gli alunni de- vono aver acquisito stabilmente alla fine del 4° livello scolastico in tedesco e in ma- tematica e alla fine dell’8° livello scolastico in tedesco, matematica e inglese. Si tratta delle attitudini, delle capacità di realizza- zione e degli atteggiamenti che sono d’im- portanza fondamentale per la formazione scolastica e professionale successiva» (BI- FIE). A partire dal 2012 hanno luogo in prima- vera, in Austria, per il 4° e l’8° livello, i controlli degli standard globali. Vi si esami- nano settori di competenze «orientati per materie scolastiche». Ciò vuol dire che ogni anno scolastico le competenze di ogni alun- no sono esaminate in certe materie. Per esempio, nella primavera del 2013, all’8° li- vello ha luogo il controllo degli standard in inglese, al 4° livello quello delle competen- ze in matematica. • Gli alunni ricevono un ritorno d’informa- zione [feedback] obiettivo sulla conoscen- za dell’argomento testato, confrontato con i risultati di tutti gli altri alunni au- striaci. • Gli insegnanti ricevono i risultati del loro gruppo di alunni. • I capi d’istituto ricevono i risultati della loro scuola e di ciascun gruppo di alunni. • L’ispettorato scolastico riceve i risultati dalle scuole sotto la propria responsabili- tà per poterli controllare nell’ambito del- la propria regione e sostenere adeguate azioni volte all’incremento della qualità. • I risultati dei controlli degli standard sono
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