Marzo-Aprile-2014

35 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2014 ce risultati maggiori. Il controllo del lavoro delle varie scuole si basa sull’osservazione degli effetti pro- dotti durante il corso dell’anno. L’elemento chiave di una scuola che lavora bene, sta in una stretta collaborazione tra studenti - in- segnanti o ancora meglio tra studenti - inse- gnanti - genitori. Un insegnante riflessivo, durante il corso dell’anno scolastico effet- tua una valutazione formativa. Il che signi- fica che un insegnante di una scuola polac- ca analizza i risultati ottenuti dai propri alunni, valuta accuratamente quanto realiz- zato e di conseguenza, modifica volta per volta il piano formativo. Questo tipo di cambiamenti possono riguardare la scelta dei metodi educativi, la parte didattica e l’organizzazione della lezione. Una delle maggiori piaghe per i nostri insegnanti, è quella di trovare un metodo efficace, in grado di mobilitare gli studenti ad un mag- giore impegno. La valutazione scolastica rappresenta sicuramente uno strumento ef- fettivo per il lavoro degli insegnanti. Utiliz- zando una valutazione formativa, l’inse- gnante ha modo di influire sulla motivazio- ne degli studenti ed al contempo lo studen- te diviene il diretto responsabile del proprio sviluppo formativo. Attualmente, stiamo portando avanti la discussione inerente i metodi di valutazione. I cambiamenti che l’insegnante decide di apportare, quale ri- sultato dei controlli valutativi effettuati, non ri- guarda- no i con- tenuti dell’in- segna- mento, in quan- to questi elementi sono conformi a quanto stabilito dai decreti Ministeriali. Risulta quindi importante notare che malgrado non esistano leggi formali, che impongono agli insegnanti di effettuare la valutazione di cui all’oggetto, i direttori delle varie scuo- le, degli istituti vigilanti ed i genitori dei ra- gazzi, si aspettano che queste analisi ven- gano effettuate. SESSIONE ESTIVA 2014 a KRANJ (Slovenia) 59 e Rencontre internazionale 23 - 28/29 luglio 2014 Arte, spiritualità, educazione Mentre l’avvenire è così incerto, mentre proclamiamo la realizzazione di sé come punto culmi- nante del senso della vita, molti educatori sono sempre più consapevoli della propria responsabilità verso una formazione «integrata» dei giovani. Già Platone aveva evidenziato tre valori fondamentali: verità, bontà e bellezza. Noi aggiun- giamo la santità. Dunque, il sistema educativo deve fondarsi su una ricerca della verità (educazione cognitiva), ispirare un sentimento di bontà (educazione etica), sviluppare il senso della bellezza (educazione estetica). Così possiamo aiutare i giovani ad accedere più facilmente al sacro, al tra- scendente. Durante la Rencontre vogliamo soprattutto toccare il tema dell’educazione estetica (l’arte), che, attraverso l’esperienza della bellezza, apre l’uomo alla spiritualità. Alcuni artisti ed alcuni educatori presenteranno ed interpreteranno le loro opere. Ascoltando le corali, davanti ai mosaici e nei monumenti architettonici a Kranj e a Lubiana, farete esperienze piene di gioia e di bellezza. I lavori nei gruppi linguistici e i laboratori in quattro lingue diverse vi permetteranno di condividere le vostre emozioni e riflessioni. Il Consiglio del SIESC e il DKPS-Slovenia vi invitano cordialmente alla «Maison d’étudiants» di Kranj che ci mette a disposizione tutto ciò che occorre per un incontro amicale.

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