Marzo-Aprile-2014
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2014 28 lutazione che sostiene e realizza l’autono- mia, che certifica e documenta il reale pro- gresso della scuola italiana. Nel suo intervento, il direttore generale dell’INVALSI, dott. Lucrezia Stellacci, che ha seguito tutti i lavori del convegno nazio- nale, ha ben evidenziato la valenza di una nuova «sfida culturale» da vincere, anche grazie al supporto prezioso offerto dall’IN- VALSI che non ha come obiettivo la valuta- zione dei docenti, né tanto meno dei singoli studenti, bensì quello di «misurare» un Si- stema secondo gli ordinamenti vigenti, in relazione agli ordinamenti, alle Indicazioni nazionali e alle Linee guida. Le prove Invalsi, spesso accolte con diffi- denza e ostilità, non tendono a misurare le conoscenze specifiche dello studente, ma solo ad appurare se e in che misura questi sia riuscito a raggiungere le competenze ri- chieste in relazione al livello di studio, alla classe di riferimento ed agli obiettivi di ap- prendimento. Sul tema dell’INVALSI sono intervenuti la ricercatrice dott. Donatella Poliandri, la quale ha illustrato i diversi progetti speri- mentali del sistema nazionale di valutazione, ed il dott. Ro- berto Ricci, dirigente di ri- cerca Invalsi, il quale ha dato puntuali indicazioni sui crite- ri di compilazione delle prove e sulle metodologie di lettura degli esiti che vengono con- segnati alle scuole e che do- vrebbero costituire la traccia da seguire per il percorso di miglioramento dell’istituzio- ne scolastica. Sono intervenuti alla tavo- la rotonda, coordinata dalla presidente nazionale, Rosalba Candela, l’assessore all’istru- zione, formazione e lavoro della Regione Lombardia, On. Valentina Aprea, il direttore generale Inval- si, dott. Lucrezia Stellacci, il dott. Giusep- pe Bonelli dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia e la prof. Giovanna Ventu- rino, consigliere nazionale UCIIM. Le proposte innovative nel settore istru- zione, realizzate in Lombardia, mettono in evidenza come, con il sostegno delle auto- nome locali, le scuole possono realizzare tanti servizi ed essere di alta qualità, sti- molando le eccellenze e valorizzando i ta- lenti dei singoli. L’attenzione alla scuola e alle nuove tec- nologie, che ha impegnato il governo di Obama, dando centralità ai percorsi forma- tivi ed ora i segni di priorità del nuovo Go- verno, guidato da Matteo Renzi, costituisco- no uno spiraglio di progresso e di sviluppo per la valorizzazione delle tecnologie quali strumenti di crescita culturale e spazi privi- legiati per inventare laboratori di creatività e d’innovazione. La tecnologia a servizio della scuola favorisce, infatti, una buona va- lutazione, offrendo strumenti pratici e velo- ci per le verifiche e la tabulazione dei risul- tati, comparandoli con il contesto e quindi agevolando l’azione di miglioramento. Il patrimonio di dati che l’Invalsi offre al- le scuole, avendo registrato gli esiti di 12.900 classi e di 590.000 studenti, offre una panoramica ampia per descrivere il gra- duale miglioramento delle prestazioni degli studenti, com’è avvenuto in Puglia, dove l’interazione tra Invalsi e scuola è stata operosa e vigile. I dati di contesto e la comparazione tra ambienti similari offrono alle scuole il me- tro di riferimento per accertare il reale pro- gresso migliorativo nella didattica e negli esiti.
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