Marzo-Aprile-2014
ne, che raffigura un gruppo alunni con le mani alzate per indicare la pronta risposta ad una domanda, mette in evidenza la pre- rogativa del successo personale, mentre le immagini dei siti dell’Istruzione inglese e francese evidenziano la cultura dell’ap- prendimento cooperativo, traguardo anco- ra da conseguire. La valutazione così intesa costituisce una buona prassi a garanzia della crescita del- la scuola e proprio con il motto: «Valutare per cresce- re» è stato ideato un forum aperto per i Docenti. L’Ing. Rosalba Fiducia ha presenta- to le caratteristiche e le no- te tecniche del forum che consentirà di dialogare sul tema della valutazione, ospi- tando problemi, difficoltà ed anche le molteplici e positive esperienze avviate nel terri- torio nazionale, a dimostra- zione della vitalità della scuola italiana, capace di co- struirsi una nuova identità. Seguendo i 12 punti irrinunciabili del programma politico dell’UCIIM, ripresi an- che dal Ministro Giannini nella presentazio- ne del programma di governo al Senato, l’annunciata »scuola di qualità per tutti», potrà conseguire positivi successi se avvia i piccoli passi dei traguardi di «qualità per ciascuno». La documentazione degli esiti e la guida al miglioramento ne sono i presup- posti indispensabili. La partecipazione di così autorevoli rela- tori, come ha affermato la presidente nazio- nale dell’UCIIM, Rosalba Candela, ha conse- gnato al convegno nazionale un alto respiro culturale, che andrà ben oltre i confini della regione Lombardia, rappresentata dal presi- dente regionale UCIIM, Stefano Pierantoni e costituirà un altro tassello del patrimonio culturale della nostra associazione come so- stenuto dai presidenti emeriti Luciano Cor- radini e Maria Teresa Lupidi Sciolla. I lavori di questo convegno costituiscono un tassello significativo nella costruzione del mosaico della scuola italiana. 29 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2014 Uno dei moniti che il convegno ha rilan- ciato è quello di «umanizzare la valutazio- ne» privilegiando l’ottica del miglioramento e non della sanzione. « Agire la valutazione » significa leggere secondo la prospettiva gestionale, strategi- ca e culturale, così da favorire una migliore comprensione non tanto della parte emer- gente dell’iceberg, quanto della massa som- mersa che regge la parte visibile. Pensare ed agire in modo diverso in rela- zione ai risultati conseguiti significa model- lare il progetto didattico alle esigenze degli alunni che restano al centro del sistema scolastico, cuore dell’educazione, che resta sempre «un fatto di cuore». Il vero bene de- gli studenti orienta e guida tutte le scelte della scuola e unifica tutti i progetti del curricolo e dell’offerta formativa. Gli attuali esiti dei dati Invalsi non sono certamente consolanti, anche se, a macchia di leopardo, si registrano positivi segni di eccellenza, è necessario tuttavia riflettere per promuovere una reale cultura della va- lutazione, che sarà vera «cultura» quando produrrà effettive modificazioni sul modo di pensare, di sentire e di agire nell’ottica dei «piani di miglioramento», una tematica am- piamente trattata dal prof. Mario Castoldi dell’Università di Torino. L’identità della scuola italiana, così co- me appare dalle immagini di copertina dei siti Web del nostro Ministero dell’Istruzio-
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