Marzo-Aprile-2014

25 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2014 mento della specifica disabilità o dello spe- cifico disturbo». Per quanto riguarda l’inclusione dei risul- tati nei dati di classe e di scuola, si segnala una incongruenza fra quanto previsto nella tabella e quanto indicato nel testo della no- ta, la quale dichiara che la segnalazione della tipologia sulla maschera elettronica «consentirà di considerare separatamente i risultati degli alunni con bisogni educativi speciali e di non farli rientrare nella elabo- razione statistica dei risultati di tutti gli al- tri alunni». Di converso – e questa sarebbe una novi- tà rispetto agli anni precedenti – la tabella prevede l’inclusione dei risultati delle prove sostenute dagli allievi con disabilità senso- riale e motoria, altra disabilità (in questo caso qualora la scuola lo richieda espressa- mente) con DSA e BES. Si tratterebbe di un importante passo avanti. Infatti, fino allo scorso anno, i risultati di tali alunni non rientravano nell’elaborazione statistica e solo le scuole interessate potevano chieder- ne l’invio da parte dell’INVALSI. È chiaro che tale previsione non riguarda le «altre disabilità», qualora la scuola non ne faccia espressamente richiesta, né i casi in cui gli allievi sosterranno le prove perso- nalizzate dalla scuola. Correttamente, e in coerenza con la nor- mativa sui bisogni educativi speciali, la nota Invalsi inserisce fra i BES l’area dello svan- taggio socio-economico, linguistico e cultu- rale. Per quest’area, tuttavia non prevede la discrezionalità della scuola in merito alla possibilità o meno di partecipare alle prove (o di effettuare una prova personalizzata) né, come documento di riferimento, il PDP. Ci si riferisce, in particolar modo, agli alun- ni stranieri di recente immigrazione per i quali il PDP preveda, ad esempio, misure di- spensative, o strumenti compensativi (come tempi più lunghi) e che invece, al momento della rilevazione, ne saranno privati. Anche quest’anno, indipendentemente dalla tipologia di appartenenza, gli allievi con bisogni educativi speciali sono dispensa- ti dalla compilazione del Questionario stu- dente, ove previsto. Benché spesso avversa- to, a nome di una pretesa tutela dei dati sensibili, il questionario studente indaga una serie di aree fondamentali alla lettura dei risultati degli apprendimenti. Ad esem- pio, nell’ambito delle informazioni persona- li, è possibile distinguere fra immigrati di prima o seconda generazione; oppure per- mette di considerare le strategie cognitive e metacognitive e le abilità connesse allo studio, la cognizione di sé e la motivazione, il benessere/malessere a scuola, il profilo delle attività e l’ambiente familiare dello studente. Sarebbe auspicabile che anche gli studenti con bisogni educativi speciali po- tessero compilare il Questionario studente, a maggior ragione alla luce dell’inclusione dei loro risultati nell’elaborazione relativa alla classe e alla scuola.

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