Marzo-Aprile-2014
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2014 24 NOTA SULLO SVOLGIMENTO DELLE PROVE INVALSI 2014 PER GLI ALLIEVI CON BES Rosaria Maria Petrella, Direzione generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione, la co- municazione - Ufficio VII - MIUR L a nota del 7 aprile 2014, relativa allo svolgimento delle prove Invalsi 2014 previste per il mese di maggio (classe II e V scuola primaria, classe II scuola secon- daria secondo grado) per gli allievi con biso- gni educativi speciali, si presenta maggior- mente stringata rispetto a quelle degli anni precedenti. Ciò dipende essenzialmente dal fatto che le diverse ipotesi di intervento sono state riassunte in una tabella, già presente nella nota congiunta MIUR-Invalsi del 18 febbraio 2014. Inoltre non è stata riportata tutta una serie di indicazioni, ad esempio circa gli strumenti compensativi e dispensativi, il setting, la partecipazione o meno degli in- segnanti di sostegno, la maggior durata, che erano invece esplicitate nelle note degli an- ni precedenti. «Le esigenze degli allievi con particolari bisogni educativi sono, per loro natura, mol- teplici e difficilmente individuabili a priori in modo completo ed esaustivo. Da ciò discen- de che la valutazione del singolo caso può essere effettuata in modo soddisfacente solo dal Dirigente scolastico che conosce esatta- mente la situazione del singolo studente e, pertanto, può adottare tutte le misure ido- nee per coniugare, da un lato, le necessità di ogni allievo con bisogni educativi speciali e, dall’altro, il regolare svolgimento delle pro- ve per gli altri studenti, senza che per questi ultimi venga modificato il protocollo di som- ministrazione standard che è garanzia fonda- mentale per assicurare l’affidabilità delle ri- levazioni Invalsi». Si può tuttavia supporre che, nell’ambito della discrezionalità del dirigente scolasti- co, e in coerenza con le note relative agli anni precedenti, possa essere consentito lo svolgimento della prova, sia per gli alunni con disabilità, sia per quelli con DSA in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe. Solo in questo ca- so, sarebbe anche possibile la lettura ad al- ta voce della prova e la presenza dell’inse- gnante di sostegno, se previsto. Stessa cosa si può dire per la previsione del tempo ag- giuntivo (fino al massimo di 30 minuti per ciascuna prova) per il loro svolgimento, fer- mo restando che la scuola dovrà adottare tutte le misure organizzative idonee per ga- rantirne il regolare e ordinato svolgimento, senza alcuna modifica dei tempi standard di somministrazione per gli altri allievi della classe. Inoltre «in un’ottica che consenta al mag- gior numero di allievi con bisogni educativi speciali di partecipare al meglio alle rileva- zioni INVALSI, a discrezione del Dirigente sco- lastico è possibile prevedere per i predetti al- lievi una scansione differente delle date di somministrazione in modo che le prove non si svolgano nello stesso giorno». Qualunque sia la tipologia di Bisogno Educativo Speciale di un alunno, essa dovrà essere segnalata sulla maschera elettronica per l’inserimento delle risposte dello stu- dente alle prove INVALSI 2014. Le opzioni previste per quest’anno sono le seguenti: 1. Nessuna disabilità; 2. Disabilità intellettiva; 3. Disabilità sensoriale e/o motoria; 4. Altra disabilità; 5. solo DSA; 6. DES (ADHD, Bor- derline cognitivi, ecc.). Dalla nota relativa alle rilevazioni 2014 emerge la discrezionalità della scuola, nel decidere circa lo svolgimento delle prove, nei casi di disabilità intellettiva, altra disa- bilità e DSA. Sia per quanto riguarda le disabilità, che per i DSA, è rimessa alla discrezionalità del- la scuola la facoltà di utilizzare strumenti compensativi (strumenti tecnologici o tempi più lunghi) o altre misure, «a condizione che le misure compensative e/o dispensati- ve siano concretamente idonee al supera-
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