Marzo-Aprile-2014
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2014 8 pur bisognosa di profonde innovazioni, ha conosciuto e conosce un travaglio che non è stato per nulla preludio di una evoluzione positiva del sistema. E questo perché la lo- gica alla quale i diversi disegni di riforma si sono ispirati è sembrata più una logica di parte interessata ai frammenti, anziché una scelta organica e coerente attenta alla real- tà nella sua globalità. Invece «il piano ade- guato nel quale collocare tali questioni non è né quello ideologico né quello corporati- vo, interessato esclusivamente al destino di una o dell’altra componente del sistema, e neppure quello limitato all’ingegneria isti- tuzionale. La prospettiva corretta cui fare riferimento è quella educativa dello svilup- po della personalità da considerare nel qua- dro delle esigenze della cosiddetta “società cognitiva”» (3). In altre parole, è mancata fin qui una politica, o delle politiche, della scuola e, all’interno di questa, una politica educativa; e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e i costi da pagare, si spera, non siano troppo esosi. • In quest’ottica una prima prospettiva da tenere in considerazione riguarda il per- corso educativo che non è un processo a termine e che non può riguardare solo l’am- bito dell’apprendimento concettuale. Que- sto significa che occorre curare a ogni livel- lo programmi di formazione permanente, intesi non come vuoti contenitori da riempi- re alla buona, ma come veri itinerari di ri- qualificazione professionale e di rinnovata competenza. • Altra prospettiva è quella concernente l’autonomia e la libertà della scelta educa- tiva, superando democraticamente ogni vi- sione statocentrica, per fare spazio a tre di- stinti livelli di competenza e di intervento: Stato, regioni ed enti territoriali, istituzioni scolastiche autonome, statali e non, nel ri- spetto del diritto inderogabile all’educazio- ne degli alunni e delle famiglie e assecon- dando il principio di sussidiarietà. • Nuova considerazione deve essere data all’istruzione tecnica e alla formazione pro- fessionale; quest’ultima intesa non come strumentale addestramento pratico, ma co- me opportunità capace di orientare verso il consolidamento di una vera politica di inte- grazione sociale rivolta a tutti i cittadini. In questo quadro, occorre adoperarsi per un recupero della cultura del lavoro, eviden- ziando sempre il valore della crescita e ma- turazione personale, stimolando le comuni- tà locali perché non abdichino alle loro re- sponsabilità educative. • È importante favorire, altresì, il plura- lismo dell’offerta formativa, la diversifica- zione e la personalizzazione dei percorsi formativi, superando l’illusione che l’istru- zione obbligatoria possa da sola risolvere tutti i problemi sociali. • Occorre conferire, in questo contesto, una maggiore autonomia alle istituzioni for- mative e una effettiva responsabilità agli enti locali nell’elaborazione di una propo- sta formativa di qualità, coerente con il quadro di riferimento socio-culturale e ca- pace di garantire i diritti civili e sociali di tutti i cittadini, aprendosi anche alle esi- genze di quanti hanno altre origini etniche, con connesse istanze sociali, culturali, reli- giose. • Un’ultima prospettiva concerne «il ri- conoscimento pieno della libertà di scelta educativa, senza del quale il pluralismo ri- mane necessariamente carente. La libertà di educazione, come libertà di scelta della scuola da frequentare, si fonda sul diritto di ogni persona a educarsi e a essere educata secondo le proprie convinzioni e sul correla- tivo diritto dei genitori di decidere del- l’educazione e del genere d’istruzione da dare ai loro figli minori» (4). Per concludere, desidero contestualizza- re nel nostro ambito culturale la riflessione che è stata offerta dai qualificati interventi ascoltati. Parafrasando la nota espressione S p i r i t u a l i t à (3) U FFICIO NAZIONALE DELLA CEI PER L ’ EDUCAZIONE , LA SCUOLA E L ’ UNIVERSITÀ - U FFICIO NAZIONALE DELLA CEI PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO , Per un sistema educativo di istruzione e formazione . Sussidio pastorale, 26 luglio 2006, n. 6. (4) Per un sistema educativo di istruzione e formazione… , n. 12.
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