Marzo-Aprile-2013
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2013 26 Che cosa sono i «compiti autentici»? L’attributo autentico denota il supera- mento di un sapere autoreferenziale ed inerte, per sostituirlo con un sapere fattua- le, che si fa prassi (come sostiene Castoldi, I compiti autentici , L’educatore Annata 2006/2007 n. 6) I compiti autentici sono «problemi com- plessi e aperti posti agli studenti come mez- zo per dimostrare la padronanza di qualco- sa» (Glatthorn, 1999): • problemi , situazioni che richiedono allo studente di mobilitare le proprie risorse per trovare delle soluzioni; • problemi complessi e aperti , situazioni che costituiscono una sfida e sollecitano l’attivazione di tutte le risorse a disposi- zione dello studente; • problemi posti agli studenti come mez- zo per dimostrare la padronanza di qualcosa, situazioni che richiedono agli studenti di utilizzare il loro sapere per af- frontare e risolvere i problemi posti. Un compito è autentico quando: • è realistico : è legato al contesto di vita dello studente. Esso si può riferire a situa- zioni reali o simulate; • stimola l’interesse degli studenti , li moti- va a fare uso del proprio sapere, mobili- tando le loro risorse cognitive, sociali e af- fettive. Le situazioni contenenti una sfida possono mettere alla prova individualmen- te o collettiva- mente, in modo da poter dimo- strare la propria competenza tanto verso i coetanei quanto verso gli adulti; • tratta problemi non strutturati, con una plurali- tà di soluzioni, che impongono una scelta consa- pevole; il compi- to autentico ha un carattere aper- to: esso lascia l’opportunità al- lo studente di utilizzare molte- plici percorsi ri- solutivi, in rela- zione alle pro- prie attitudini; • richiede diverse conoscenze ed abilità e l’inte- grazione degli apprendimenti acquisiti ; per ta- le ragione i com- piti autentici su- perano i confini delle singole di- scipline.
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