Marzo-Aprile-2013
PROGETTO EXPO E VALUTAZIONE PER COMPETENZE: L’ESPERIENZA DELLATABACCHI Gianna Venturino, Annalisa Di Leo, docenti di scuola secondaria di I grado Premessa L’ipotesi di lavoro che presenteremo na- sce da un lungo percorso intrapreso, nel no- stro istituto comprensivo, con un corso di aggiornamento con Mario Castoldi e Sonia Claris e proseguito con fasi alterne. L’obiettivo immenso era di formare i no- stri docenti sulla didattica per competenze rifacendo il curricolo di Istituto. Obiettivo immenso perché, come si sa, cambiare le pratiche degli insegnanti è già un lavoro du- ro, ma senza una dirigenza che ci creda il lavoro sembra impossibile. Infatti così è sta- to. Per qualche anno il lavoro è rimasto sul- la carta, la compilazione delle certificazioni delle competenze delle primarie e della se- condaria è stata una trascrizione dei voti senza riflessione alcuna. Lo scorso anno abbiamo ripetuto l’espe- rienza di formazione con la paziente, ma ri- soluta Sonia Claris e… Simona Sironi del- l’Università Cattolica di Milano. E voilà, quest’anno abbiamo cercato di seminare il nostro lavoro coinvolgendo, tutti i consigli di classe e d’interclasse nella stesura di compiti autentici. Il nostro Istituto, in occasione del progetto Expo, ha deciso di elaborare delle prove che ab- biano come tema «l’acqua e l’alimentazio- ne» e siano formulate sotto forma di «compiti autentici», al fine di valutare le competenze degli studenti nelle diverse discipline. L’impianto metodologico a cui facciamo riferimento e gli esempi che riportiamo hanno, quindi, come riferimento il frutto delle riflessioni di Sonia Claris e Mario Ca- stoldi. La nostra riflessione teorica Patto lessicale Per una definizione di competenze e di compiti autentici Nelle Indicazioni Nazionali per il curri- colo del 4 Settembre 2012 si ribadisce che la scuola deve finalizzare il curricolo alla maturazione delle competenze e in que- st’ottica è chiamata a progettare percorsi ad hoc . «Particolare attenzione sarà posta a co- me ciascuno studente mobilita e orchestra le proprie risorse – conoscenze, abilità, at- teggiamenti, emozioni- per affrontare effi- cacemente le situazioni che la realtà quoti- dianamente propone, in relazione alle pro- prie potenzialità e attitudini. …Solo a seguito di una regolare osserva- zione, documentazione e valutazione delle competenze è possibile la loro certificazio- ne al termine della scuola primaria e secon- daria di I grado…». Dunque la valutazione delle competenze deve affiancarsi a quella tradizionale, deve diventare habitus mentale. Le competenze si sviluppano, quindi, in situazioni che coinvolgono lo studente e gli permettono di mobilizzare le sue risorse co- gnitive ed emotive per far fronte a situazio- ni nuove. Il compito autentico verifica pertanto non solo ciò che lo studente «sa» (come nella valutazione tradizionale), ma «ciò che sa fare con ciò che sa», ossia con le risorse intellettuali e operative di cui dispone. Verifica pertanto le competenze dello studente in situazioni operative reali. 25 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2013
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