Marzo-Aprile-2013
23 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2013 gente per il funzionamento dell’Invalsi, per l’anno 2012: a) autovalutazione delle istituzioni scola- stiche: 1) analisi e verifica del proprio servi- zio sulla base dei dati resi disponibili dal sistema informativo del Ministero, delle rilevazioni sugli apprendimenti e delle elaborazioni sul valore aggiunto restituite dall’Invalsi, oltre a ulteriori elementi significativi integrati dalla stessa scuola; 2) elaborazione di un rapporto di au- tovalutazione in formato elettronico, secondo un quadro di riferimento pre- disposto dall’Invalsi, e formulazione di un piano di miglioramento; b) valutazione esterna: 1) individuazione da parte dell’Invalsi delle situazioni da sottoporre a verifi- ca, sulla base di indicatori di efficien- za ed efficacia previamente definiti dall’Invalsi medesimo; 2) visite dei nuclei di cui al comma 2, secondo il programma e i proto- colli di valutazione adottati dalla conferenza ai sensi dell’articolo 2, comma 5; 3) ridefinizione da parte delle istitu- zioni scolastiche dei piani di migliora- mento in base agli esiti dell’analisi ef- fettuata dai nuclei; c) azioni di miglioramento: 1) definizione e attuazione da parte delle istituzioni scolastiche degli inter- venti migliorativi anche con il supporto dell’Indire o attraverso la collaborazio- ne con università, enti di ricerca, asso- ciazioni professionali e culturali. Tale collaborazione avviene nei limiti delle risorse umane e finanziarie disponibili e senza determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; d rendicontazione sociale delle istituzio- ni scolastiche: 1) pubblicazione, diffusione dei risul- tati raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensio- ne di trasparenza sia in una dimensio- ne di condivisione e promozione al mi- glioramento del servizio con la comu- nità di appartenenza. 2. I nuclei di valutazione esterna sono co- stituiti da un dirigente tecnico del con- tingente ispettivo e da due esperti scelti dall’elenco di cui all’articolo 3, comma 1, lettera f). Al dirigente tecnico non spettano compensi, gettoni o indennità comunque denominate per lo svolgimen- to delle attività di valutazione. L’Invalsi definisce annualmente i compensi per gli esperti impiegati nelle medesime at- tività, entro il limite, per l’anno 2012, delle risorse disponibili a legislazione vi- gente per il funzionamento dell’Invalsi e a decorrere dal 2013 entro il limite del- le risorse annualmente assegnate in se- de di riparto del fondo di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204. 3. Fermo restando quanto previsto dall’ar- ticolo 51, comma 2, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con mo- dificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, le istituzioni scolastiche sono sogget- te a periodiche rilevazioni nazionali sugli apprendimenti e sulle competenze degli studenti, predisposte e organizzate dal- l’Invalsi anche in raccordo alle analoghe iniziative internazionali. Tali rilevazioni sono effettuate su base censuaria nelle classi seconda e quinta della scuola pri- maria, prima e terza della scuola secon- daria di primo grado, seconda e ultima della scuola secondaria di secondo grado e comunque entro il limite, per l’anno 2012, delle risorse disponibili a legisla- zione vigente per il funzionamento del- l’Istituto medesimo e a decorrere dal 2013 dell’assegnazione finanziaria dispo- sta a valere sul fondo di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204. 4. Le azioni di cui al comma 1 sono dirette anche a evidenziare le aree di migliora- mento organizzativo e gestionale delle istituzioni scolastiche direttamente ri- conducibili al dirigente scolastico, ai fini della valutazione dei risultati della sua azione dirigenziale, secondo quanto pre- visto dall’articolo 25 del decreto legisla- tivo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
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