Marzo-Aprile-2013

19 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2013 no attribuite al mese di Aprile, mentre re- sta uguale nei due paesi la previsione «Ros- so di sera, bel tempo si spera» . Dunque ogni lingua deve essere conside- rata un tesoro inestimabile per ciascun po- polo e per l’intera umanità, e l’apprendi- mento delle lingue diventa un aprirsi alla ricchezza dell’ altro . Per promuovere questa formidabile ric- chezza, definita giustamente «patrimonio mondiale», l’UNESCO ha proclamato nel 2000 La giornata internazionale della lin- gua materna e ogni 21 febbraio, viene an- nunciato lo slogan che per quell’anno sotto- lineerà uno degli aspetti dell’importanza della lingua materna. Il tema per l’anno 2012 è stato «L’insegna- mento in lingua materna e l’educazione in- clusiva» che mette in risalto l’importanza della lingua materna anche nel suo rapporto con il processo educativo. Un tale appello da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sembra essere ben giustificato anche in Euro- pa, dove l’Unione Europea riconosce lo stesso status a tutte le lingue dei paesi membri. In Slovenia la situazione linguistica è contrassegnata dallo Sloveno (lingua nazio- nale), l’Italiano e l’Ungherese (lingue uffi- ciali nelle regioni abitate dalle minoran- ze), e da quelle lingue vive straniere che hanno trovato il loro posto nell’insegna- mento secondario: il Tedesco, il Francese e lo Spagnolo. Nella scuola secondaria, che formula an- che i programmi per il conseguimento della Maturità Internazionale e per le Classi Euro- pee (dove l’inglese o un’altra lingua stra- niera sono lingue d’insegnamento di più ma- terie) i ruoli dello Sloveno e delle lingue straniere sono ben precisati. A livello uni- versitario, invece, c’è minor chiarezza, poi- ché l’inglese ha il ruolo di veicolo della mo- bilità internazionale. Ciò che viene criticato è che il desiderio di internazionalizzazione della sfera universitaria non sembra essere accompagnato da una riflessione sufficien- temente approfondita sulle sfide linguisti- che e culturali (1). Di conseguenza, autorità ed esperti stan- no cercando una nuova formula, un approc- cio che possa ristabilire condizioni più favo- revoli all’uso dello Sloveno a livello univer- sitario, anche per gli studenti stranieri che vengono in Slovenia a seguito degli scambi Erasmus . Si è già proposto di intensificare le lezioni di lingua slovena per permettere a questi studenti un’integrazione più facile nella vita quotidiana e soprattutto per faci- litare i loro studi. Il fatto che in Slovenia, a livello naziona- le, l’insegnamento delle lingue accompagni gli alunni a partire dall’età di 6 anni, evi- denzia quanto il ruolo delle lingue straniere venga ritenuto importante e rappresenta la risposta positiva alla raccomandazione del Consiglio d’Europa, secondo cui ogni citta- dino europeo dovrebbe avere la possibilità di comunicare in due lingue straniere, di- mostrando come la scuola slovena sia alli- neata con quelle di altri paesi europei. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE C ORNILLE B ERT , J OSE L AMBERT , P IERRE S WIG - GERS , eds. Linguistic Identities, Language Shifts and Language Policy in Europe , 2011, Amsterdam, John Benjamins Pu- blishing Co. V AN M UENCHOW P ATRICIA , Langue discours, culture: quelle articulation?, Signes, Di- scours et sociétés , (2010), 1439, ISSN 1308-8378. (1) P ATRICIA VON M ÜNCHOW , Langue, discours, culture , http://www.revue-signes.info/document.php?id

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=