Marzo-Aprile-2012
27 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 3-4 - Marzo Aprile 2012 quella «solitudine professionale» che spesso è causa di disagi che finiscono col ripercuotersi sugli alunni. Si tratta soprattutto di ripensare l’attività dell’associazione, considerare e valorizzare in modo nuovo l’associazionismo professionale, ri- cercare la motivazione della scarsa incidenza sui docenti, escogitare nuove strategie per captare l’attenzione soprattutto dei giovani, e costruire un rapporto più partecipato alla vita delle sezio- ni, della scuola, del territorio. Occorre individuare una metodologia che renda più visibile la presenza dell’UCIIM e dif- fonda a livello locale, regionale e nazionale le preziose iniziative culturali, didattiche e spiri- tuali realizzate possibilmente in sinergia con le altre associazioni professionali ed ecclesiali pre- senti nel territorio, con le varie scuole, con le istituzioni. Se una sezione, una provincia, una regione non crescono vuol dire che non riescono a moti- vare i propri soci e non sanno coinvolgere con mirate e significative iniziative altri docenti, non sono state in grado di saper leggere le op- portunità educative del tempo in cui viviamo e porsi in dialogo propositivo e coraggioso. Una mirata progettazione, un’attenta orga- nizzazione, un’oculata gestione, una costante azione di verifica e di monitoraggio, una funzio- nale socializzazione interna ed esterna, una rea- le comunicazione verticale e orizzontale sono determinati per un rilancio dell’associazione a tutti i livelli. Non dimentichiamo che le dinamiche relazio- nali creano opportunità di studio e di partecipa- zione, è indispensabile creare un terreno comu- ne di confronto e una rete di scambi culturali che mirano a ottimizzare le risorse e a migliora- re la socializzazione delle iniziative tra le sezio- ni, tra centro e periferia e tra le varie associa- zioni. Iniziative motivanti, coinvolgenti e realmen- te spendibili sul piano didattico devono essere sistematicamente realizzate come servizio ai so- ci e alla realtà territoriale. La consulenza e l’ac- compagnamento alle istituzioni scolastiche, in questo travagliato momento di transizione, de- vono contraddistinguere il nostro impegno asso- ciativo. È importante che l’UCIIM si riappropri della sua identità, riscopra modalità più snelle di comunicazione che facilitino la partecipazione e promuova iniziative rivolte non soltanto agli insegnanti ma anche direttamente agli alunni, magari su argomenti proposti dagli stessi alun- ni. Si auspica, come si sta verificando in alcune realtà, di creare dei gruppi di progettazione, ri- cerca e formazione a livello regionale, provin- ciale, sezionale in grado di testimoniare vitalità organizzative e spirito di servizio. Occorre fare in modo che i referenti di questi gruppi di ricerca, progettazione e formazione si aprano alle altre realtà uciimine e al territorio proponendosi come volano di un cambiamento positivo in grado di portare l’UCIIM a riappro- priarsi della sua identità orgogliosa del suo pas- sato, del suo fare scuola animata dalla stessa «passione educativa» del suo fondatore e di quanti si sono posti in continuità. Lo studio e l’analisi dei problemi, a tutti i li- velli associativi, devono essere costanti e siste- matici, al fine di fare proposte innovative che possano realmente incidere positivamente sulla scuola e sulla società. Bisogna tornare a essere fortemente ed effi- cacemente propositivi come ai tempi di Gesual- do Nosengo e Cesarina Checcacci per influenzare positivamente la politica scolastica a difesa del- la scuola, dei docenti e degli alunni. Il valore della scuola è determinante per la società, a condizione che al centro del suo pro- getto educativo ci sia la persona, la sua identi- tà, la sua dignità, la sua cultura, la sua capacità critica, la sua dimensione spirituale, la sua reli- giosità. All’UCIIM, pertanto, il difficile compito di da- re il proprio qualificato e disinteressato contri- buto alla realizzazione di una scuola rinnovata in grado di dialogare e collaborare, una scuola in cui convergano, per la formazione integrale dei giovani, le competenze, la professionalità, la deontologia dei docenti e dei dirigenti, la cooperazione con i genitori, i rapporti con le re- altà locali . A favorire questo processo certamente con- tribuiranno i mezzi di comunicazione, rivista cartacea e online , che dovranno essere sempre più funzionali, aggiornati e tempestivi. Compito delle sezioni è lavorare anche per diffondere la rivista in tutte le scuole e, tramite questa, far conoscere a tutti il servizio che l’UCIIM mette a disposizione della scuola, degli insegnanti, degli alunni, dei genitori. L’UCIIM, forte dell’esempio di Nosengo, pro- seguirà la sua azione per affermare finalità e obiettivi propri dello Statuto, difendere il Perso- nalismo cristiano e i principi della Costituzione; contribuirà, come in passato, a fare grande la scuola italiana affinché sia sempre più rispon- dente ai valori della persona, ai valori di una so- cietà morale, libera, solidale e pacifica, che sappia trovare i suoi fondamenti nella dimensio- ne religiosa.
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