Marzo-Aprile-2012
LA SCUOLA E L’UOMO - 19 Anno LXIX - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2012 rio. I significativi provvedimenti normativi citati evidenziano come in questi ultimi anni, alla luce anche del principio di sussidiarietà, si sia sposta- to il baricentro delle decisioni dal Ministero alle Scuole e dall’Amministrazione scolastica alle Re- gioni, province e comuni e ridisegnano sia la funzione legislativa tra stato e regioni, sia le competenze tra i soggetti che costituiscono la repubblica (comuni, province, città metropolita- ne, regioni e stato). L’ente locale non va consi- derato solo un erogatore di servizi, ma un com- pagno di viaggio, un partner credibile con il qua- le costruire e realizzare percorsi educativi. Il POF è lo strumento tecnico attraverso il quale realizzare tale concertazione e deve, quindi, te- ner conto della « programmazione territoriale dell’offerta formativa» predisposta dall’Ente lo- cale competente a seconda dell’ordine e grado di scuola. 3. INTERAZIONE DELLA SCUOLA CON LE RI- SORSE DEL TERRITORIO I nuovi scenari socio-culturali impongono alla scuola la necessità di «ripensarsi», cercando di uscire dalla fase di stallo in cui, per diverse ra- gioni, si ritrova. Occorre un salto di qualità, un «supplemento d’anima», e la capacità di uscire da una condizione di autoreferen- zialità inutile oltre che ana- cronistica. «Fare rete» è una delle espressioni più usate e abusa- te, dal momen- to che la rete troppo spesso rimane nel di- chiarato, in as- senza di umil- tà, capacità di collaborare sulla base di una correspon- sabilità effetti- vamente senti- ta e agita. Catturati dalla rete del villaggio globa- le, ragazzi, giovani e adulti sono sempre meno consapevoli della necessità, per ogni essere umano, di sviluppare un senso di identità e di appartenenza che permetta loro di sentirsi parte viva e attiva di una comunità, por- tatori di diritti e di doveri, in una rete di rela- zioni sociali che restituiscano ogni persona il senso e il valore della convivenza civile. Occorre recuperare la dimensione sociale dell’educazione e della formazione, in un’a-zio- ne sinergica che veda ogni agenzia educativa, ogni istituzione, ogni cittadino spendersi, con rinnovata passione, per il bene comune attra- verso la valorizzazione e la promozione u-mana di ogni singola persona. Non scandalizzi il termine «missione» quando si parla di responsabilità educativa, perché edu- care richiede la capacità di leggere il presente, il coraggio di operare delle scelte, la responsabilità di essere testimoni credibili e questa non è mate- ria di contrattazione! Recuperata la consapevolezza del proprio ruolo, la scuola dovrà ritrovare la capacità di re- lazionarsi costruttivamente con il territorio, dis- seminando azioni positive e modelli formativi trasferibili in altri contesti; in un certo senso la scuola deve «osare», nei confronti della famiglia
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=