Marzo-Aprile-2012

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2012 16 ne al progresso e allo sviluppo dell’educazione». L’opera educativa della Chiesa è strettamen- te legata al momento e al contesto in cui essa si trova a vivere , alle dinamiche culturali di cui è parte e che vuole contribuire a orientare. Poiché la Chiesa, pur «non essendo del mon- do», si trova «a operare nel mondo», non poteva non cogliere la consapevolezza che è proprio l’educazione la sfida che ci attende nei prossimi anni. Il papa incoraggia quanti operano nel mondo dell’educazione, mettendo in evidenza l’urgen- za di dedicarsi alla formazione delle nuove ge- nerazioni. Se – dice Benedetto XVI – educare non è stato mai facile, oggi assume caratteristiche più ardue perché si è di fronte ad una vera e propria «emergenza educativa» confermata da- gli insuccessi a cui troppo spesso vanno incontro i nostri sforzi per formare persone solide, capaci di collaborare con gli altri e di dare un senso al- la propria vita. Il dialogo con la Chiesa è naturale, logico, ir- rinunciabile. Sugli aspetti legati alle tematiche educative la nostra associazione prima e dopo il Concilio ha, con i propri studi e le proprie rifles- sioni, apportato un contributo non indifferente. Le tematiche educative sulle quali il dialogo con la Chiesa non si può interrompere e deve es- sere necessariamente permanente, sono le se- guenti: - nell’educazione la libertà è il presupposto indispensabile per la crescita della persona. Essa non è un semplice punto di partenza ma un processo continuo verso il fine ultimo dell’uomo, cioè la sua pie- nezza nella verità dell’amore. La dignità dell’uomo richiede che egli agisca secondo scelte consa- pevoli e libere. L’uomo perviene a tale dignità quando, liberandosi da ogni schiavitù di passioni, ten- de al suo fine mediante la scelta libera del bene. L’UCIIM conviene con la Chiesa sul fatto che in una società carat- terizzata dalla molteplicità di messaggi e dalla grande offerta di beni di consumo, il compito più urgente diventa quello di educare a scelte responsabili. - L’educazione è fortemente e insostituibilmente legata ai rap- porti tra generazioni, innanzitutto all’interno della famiglia e nelle relazioni di vita sociale. Molte delle difficoltà che si riscontrano sul piano educativo trovano la causa nella mancanza di dialogo con presenze significative e nella scarsa disponibilità di tempo da parte di chi è preposto a compiti educativi. - Finalità primordiale del rap- porto educativo è la promozione dello sviluppo della persona nella sua totalità. Il concetto di educazione integrale sostenuto da Nosengo vie- ne ripreso dagli orientamenti pastorali dell’Epi- scopato italiano per il decennio 2010-2020, dove viene espressamente enunciato che la vera for- mazione consiste nello sviluppo armonico di tut- te le capacità dell’uomo e della sua vocazione personale, in accordo ai principi fondamentali del Vangelo e in considerazione del suo fine ulti- mo, nonché del bene della collettività umana di cui l’uomo è membro e nella quale è chiamato a dare il suo apporto con cristiana responsabilità. - Rilevante è l’importanza da attribuire alla relazione personale che si instaura nel rapporto educativo: non si tratta di trasmettere nozioni

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