Marzo-Aprile-2012
LA SCUOLA E L’UOMO - 15 Anno LXIX - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2012 DIALOGO CON LA CHIESA a cura di Maria Grazia Bazan, Angelo Di Dio L a Chiesa, «luogo e segno della permanenza di Gesù Cristo nella storia» ha il diritto e il dovere di educare, essa educa innanzitutto in quanto MADRE , in- tesa come comunità di credenti nel cui se- no si è generati come figli di Dio. Nel suo accogliente grembo l’educazione è per tutti: per i fanciulli, i giovani, gli adulti e per l terza età. Cia- scuno – come dice S. Agostino – viene edu- cato secondo l’età, secondo le sue capa- cità non solo corpo- ree ma anche psichi- che. Poiché la Chiesa ha anche il compito di servire la ricerca della verità, è – di conseguenza – anche MAESTRA. Per volontà dello stesso Gesù essa ha il compito di annuncia- re e di insegnare autenticamente la verità che è Cristo stesso e «nello stesso tempo di dichiarare e di confermare autoritativamente i principi dell’ordine morale che scaturiscono dalla stessa natura umana» (1). IL Dialogo dell’UCIIM con la Chiesa è sponta- neo e naturale, è dalla linfa vitale della Chiesa che la nostra associazione attinge forza per l’impegno sul piano educativo . L’UCIIM è un’associazione di natura ecclesia- le; l’ecclesialità costituisce la sua specificità. Un’associazione pensata da Nosengo «nella Chiesa» e per «la Chiesa». Senza la nota di ecclesialità, l’UCIIM sarebbe un’associazione professionale tra le tante, per il servizio alla Chiesa invece si caratterizza per quello che realmente è. Tra i compiti della Chiesa c’è la cura del be- ne delle persone, nella prospettiva di un umane- simo integrale e trascendente (2). Da sempre la Chiesa raccomanda che l’educazione deve esse- re intesa come sollecitudine verso una persona concreta finalizzata a fare emergere – nella massima libertà – tutte le potenzialità dell’edu- cando. Leggendo le recenti parole di Benedetto XVI, sembra rileggere quanto intuito profeticamente da Nosengo: «Educare comporta la preoccupazione che siano formate in ciascuno l’intelligenza, la vo- lontà e la capacità di amare, perché ogni indivi- duo abbia il coraggio di decisioni definitive». La Chiesa da sempre riserva peculiare atten- zione all’educazione. Il Concilio Vaticano II, in maniera chiara, così si esprime: «La Chiesa ha il dovere di annunciare il mistero della salvezza a tutti gli uomini e ha il dovere di occuparsi del- l’intera vita dell’uomo, anche di quella terrena, in quanto connessa con la vita soprannaturale; essa perciò ha un suo compito specifico in ordi- (1) CEI, Educare alla vita buona del Vangelo , orientamen pastorali dell’Episcopato italiano per decennio 2010.2020 n. 21. (2) B ENEDETTO XVI, Le era enciclica Caritas in veritate , 29 giugno 2009, n. 18.
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