Auguri Cesarina Checcacci SU n. 3-4 2011
LA SCUOLA E L’UOMO numero 3-4 anno LXVIII marzo-aprile 2011 6 di don Carlo NANNI, s.d.b. Rettore Università Pontificia Salesiana - Consulente ecclesiastico centrale UCIIM UNA VITA DA CRISTIANI PER UNA MISSIONE EDUCATIVA C ari soci, l’occasione del celebrare i 90 anni della nostra carissima Cesarina Checcacci, mi stimola a riflettere in- sieme con voi sull’importanza di vivere una vita da cristiani per una missione educativa, come ha fatto lei. Un modo di «seguire» Gesù e il suo Vangelo Dice san Paolo, «il mio giusto vive di fede» (Eb. 10, 38): e in altre sue lettere l’apostolo precisa che «per me il vivere è Cristo» (Fil. 2,21), «Cristo vive in me» (GaI. 2,20), e il suo massimo intento è «guadagnare Cristo… aven- do come mia giustizia , la giustizia che viene da Dio, basata sulla Fede» (Fil. 3, 8-9). Pur trovando arduo arrivare a tali livelli di spiritualità cristiana, mi pare che la no- stra quotidianità ne può venire almeno un po’ sollevata e maggiormente qualificata. Infatti, in questo orizzonte di senso, la pratica della funzione educativa può essere vissuta come «sequela» di Gesù Maestro, cioè di vivere secondo il Vangelo («per Cristo, con Cristo, in Cristo», come conclude la preghie- ra eucaristica della messa cristiana): e in tal via saper accettare «evangelicamente» se stessi, i colleghi, i ragazzi e le ragazze. C’è di più. Nella dinamica della Chiesa, corpo mistico di Cristo, di cui molte volte parla san Paolo, si capisce come la funzione e il ruolo docente possano assurgere ad un modo peculiare di essere Chiesa. Essi vengo- no proiettati nell’orizzonte dell’agire comu- nitario ecclesiale che intende portare la sal- vezza a tutti gli uomini e costruire il Regno di Dio. L’agire educativo, istruttivo, formativo non è, così, solo mosso dall’eros, dalla filan- tropia, dall’ideologia, dall’affetto, dall’amo- re, dalla «cura» genitoriale, ma anche dall’«agape», cioè dall’amore di Dio, che ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio, perché tutti abbiano la salvezza per mezzo di Lui (Gv. 3, 16-17) e per cui san Paolo invita ad «avere gli stessi sentimenti di Cristo Ge- sù» (Fil. 2,5) o ad evidenziare che «l’amore di Cristo ci spinge» (2 Cor. 5,14). Ma, forse, si riuscirà pure ad arrivare a dire: «tutto pos- so in colui che mi dà forza» (Fil. 4,13). Ed ancora. Vivere così l’insegnamento, permette di avere un ambito di «risorse» in più. Infatti, dal punto di vista operativo, ol- tre ai metodi e alle tecnologie educative o agli accorgimenti comunicativo-didattici (e cioè oltre al «set» di competenze faticosa- mente acquisite con la formazione iniziale, la pratica dell’insegnamento e l’aggiorna- mento), come credenti si può fare affida- mento alla grazia di Dio, al dono di Dio, ai «talenti» personali avuti da Dio e al carisma specifico dei santi educatori e delle sante educatrici della tradizione cristiana. Anzi e più profondamente, nel momento dell’agire, si potrà richiedere l’ispirazione, l’illumina- zione e il conforto, consolante e incorag- giante, dello Spirito Santo. Si potrà fare ri- corso alla grazia dei sacramenti, a quella della partecipazione alla liturgia sacramen- tale e eucaristica, alla preghiera, ma anche al sostegno e al conforto della comunità cri- stiana di appartenenza (oltre che di avere il «rinforzo» derivante dalla coscienza morale cristianamente retta e dalla buona coscienza del «buon frutto» della carità fatta). Perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza Da un punto di vista «naturalistico-uma- nistico», l’educazione è il compimento della generazione. Per noi credenti è direttamente un colla- borare con i genitori per aiutarli a far cre- scere i figli, le nuove generazioni -come si dice globalmente- «in età sapienza e grazia di fronte a Dio e di fronte agli uomini»: co- me hanno fatto la Madonna e san Giuseppe con Gesù. Ma in un senso più profondo è essere col- laboratori con la volontà creatrice di Dio, che dall’eternità chiama alla vita nel tempo Adami ed Eve e ha mandato il suo Figlio «perché abbiano la vita e l’abbiano in ab- bondanza» (Gv. 10,10).
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