Auguri Cesarina Checcacci SU n. 3-4 2011
LA SCUOLA E L’UOMO numero 3-4 anno LXVIII marzo-aprile 2011 39 UNA LUNGA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE NEL SIESC C esarina Checcacci, della quale festeg- giamo i 90 anni, è stata una delle gran- di personalità del SIESC con i suoi in- terventi e con la sua presenza in mezzo a noi; posso testimoniarlo per averne condivi- so le responsabilità nel Consiglio Centrale e nel Consiglio di Presidenza dal 1980 al 2000. L’UCIIM era stata, nel 1955 a Breda, nei Paesi Bassi, uno dei membri fondatori del Secrétariat International des Enseignants Secondaires Catholiques. Questo Segretaria- to era stato creato dai responsabili dei movi- menti nazionali di docenti cattolici di scuole pubbliche e scuole cattoliche per essere luogo di incontro di docenti europei in un’Europa uscita dalla guerra, che stava prendendo forma. Dopo il crollo della cortina di ferro, ab- biamo avuto la gioia di accogliere i colleghi dei paesi detti dell’Europa dell’Est. Nel Consiglio del SIESC come delegata dell’UCIIM, poi come vicepresidente, Cesari- na ha sostenuto ed accompagnato questo sviluppo sotto le tre presidenze, di Elisabeth Schmitt, francese (1980/1984), di Gabriel Peus, tedesca (1984/1997), poi di Susanne Kammerer austriaca (1997/2003). Dal no- vembre 1999, Cesarina è una presidente onoraria che la sua salute ha tenuto troppo presto lontana dalla vita del SIESC, oggi pre- sieduto da Wolfgang Rank, austriaco. Dal 2006, per iniziativa di Luciano Cor- radini, il SIESC è ufficialmente denomina- to Federazione Europea di Insegnanti Cristiani . Questa denominazione risponde meglio alla sua identità, un luogo di in- contro di associazioni europee di inse- gnanti di tutti i gradi di scuola, (dalle pri- marie alle superiori di secondo grado), che in spirito ecumenico accolgono i col- leghi protestanti e ortodossi ed invitano anche colleghi non cristiani. Ciò che Cesarina apprezzava di questa apertura è ciò che costituisce l’originalità del SIESC tra le associazioni internaziona- li. Non è un luogo di incontro di responsa- bili o di delegati di movimenti nazionali, da organizzazione ad organizzazione come in molti casi; è uno spazio di incontro di inse- gnanti dei nostri movimenti o vicini a loro. Gli insegnanti vengono a loro spese, che sia- no in servizio o in pensione, alle nostre Ren- contres internationales estive che si tengono a turno nei nostri diversi paesi; questi incon- tri da persona a persona evolvono spesso in relazioni interpersonali. Perciò Cesarina te- neva fortemente ad estendere numerosissimi inviti alle Rencontres estive alle quali lei ar- rivava in aereo o in autobus con un gruppo spesso molto numeroso per incontrare e far incontrare fra loro colleghi di altri paesi. In effetti, le nostre riunioni che giustamente si chiamano Incontri , con i loro momenti di convivialità e le conferenze, sono organizza- te con gruppi di lavoro internazionali, che utilizzano una lingua principale e una lingua secondaria; gruppi dove si dà la parola a cia- scuno, dove si ritrovano così, semplicemente e direttamente, con i tratti individuali di cia- scuno, le sensibilità nazionali che si eviden- ziano anche nelle preghiere e nelle liturgie. Quando è stato necessario stabilire degli sta- tuti associativi per regolarizzare conti di te- soreria, lei è stata a lungo reticente, temen- do che questi statuti irrigidissero la situazio- ne a detrimento della vita. Erano queste le modalità di relazione internazionale molto personale per le quali lei spendeva quelle energie che noi le riconoscevamo. di Yves CALAIS, Presidente onorario del SIESC - Consigliere nel Consiglio di Presidenza
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