Auguri Cesarina Checcacci SU n. 3-4 2011
LA SCUOLA E L’UOMO numero 3-4 anno LXVIII marzo-aprile 2011 36 CON CESARINA NEL CNPI E NELL’UCIIM U no dei motivi della vitalità dell’UCIIM, nel suo primo mezzo secolo di vita, è sicuramente la qualità delle persone che l’hanno animata, guidata, rappresentata in molte sedi ecclesiali e civili. Si può dire che non ci fosse settore importante di vita associativa e istituzionale a cui non si dedicassero un’attenzione specifica e una qualche forma di presenza da parte dell’UCIIM (1). Nelle sezioni periferiche, che non riuscivano a sviluppare un’analoga attività a 360°, si rappresentava l’UCIIM come una giraffa, che con la testa arrivava ai rami alti della foresta, mentre il corpo rimaneva indietro. Una sede particolarmente importante, in cui esprimere la propria presenza, a partire da intense e impegnative campagne elettorali, allora anche ideologicamente connotate, è stata, fin dall’inizio della vita dell’UCIIM, quella del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, divenuto, a partire dal 1974, Consiglio nazionale, ossia CNPI. Il «parlamentino» della scuola ha compiti consultivi per i Ministri e disciplinari per il personale scolastico. Non fa leggi, ma le sue autonome pronunce, i suoi pareri, se ben fatti e condivisi, hanno qualche probabilità d’influire sulle decisioni relative all’assetto e alla qualità della scuola. Una mia prima volta in CNPI, nel 1977, con Cesarina protagonista Cesarina fu, fin dagli anni ’60, presente e sempre rieletta in tale organismo. Per la sua laboriosità e il suo spirito battagliero, si con- quistò una notevole autorevolezza, sia presso i colleghi, sia presso l’Amministrazione, come capogruppo della pattuglia ucimina e come punto di riferimento della componente catto- lica, che comprendeva anche l’AIMC, numeri- camente più consistente, e la FIDAE. Cito da una lettera inviatale dall’allora di- rettore generale della scuola media Mario Forte, nel 1978: « Nei tanti anni della mia permanenza a questa direzione generale (ben 13!) ho avuto nell’UCIIM e in Lei un costante e sicuro punto di riferimento, dato che l’U- nione e Lei in particolare costituiscono nella scuola italiana un gruppo ideale e operativo, nel quale l’impegno professionale personal- mente vissuto e sofferto si illumina del ri- flesso dello Spirito». Conclude ringraziando «Lei e tutta l’UCIIM per le continue manife- stazioni di sostegno, per i consigli e la colla- borazione così efficace e amichevole » (2). Nel 1977 le elezioni per il CNPI si conclu- sero con un buon risultato per le liste UCIIM: quella della scuola media ebbe 37.978 voti (la Checcacci ne ebbe 22.162) la secondaria di secondo grado 18.473 voti (il sottoscritto ne ebbe 8.334). In tutto eravamo sei consiglieri ucimini, come si legge nell’articolo analitico, pieno di tabelle, scritto da Augusto Campone- schi nel n. 5/6, 1977, di «La Scuola e l’Uo- mo». In una sessione straordinaria, il 7 e l’8 marzo 1978, affrontammo il problema della violenza giovanile, allora esploso con virulen- za. Cesarina intervenne, con Rosa Calzecchi Onesti e insieme si diede un buon contributo a stendere un impegnativo parere. Dal 13 al 17 marzo del 1978 si tenne il XIV congresso nazionale, nel quale Cesarina fu rieletta con grande consenso: secondo ar- rivò Pietro Malatesta, indimenticabile segre- tario centrale. Seguirono Corradini, Maura- no, Bortoli, Modestino, Curci, Di Maggio, Ra- pisarda, Capodanno, Pieretti e Franzoni. Alla vicepresidenza furono eletti Corradini, Di Maggio e Pieretti. Pochi giorni dopo, scrissi a Cesarina una lettera per dirle che comunica- vo al Ministro d’aver perso il diritto di rap- presentanza della scuola secondaria nel CN- PI, per la mia nomina nei ruoli dell’univer- sità di Milano. Comunicavo anche la mia vo- lontà di continuare a lavorare per l’UCIIM e per la scuola, dato che, entrando al liceo e di Luciano CORRADINI, Presidente emerito UCIIM (1) Si pensi al Sindacato nazionale scuola media, ai Cen- tri didattici nazionali, al Movimento Circoli della Didat- tica, al Consiglio Superiore della PI. C’era anche una pattuglia di parlamentari che partecipavano, anche co- me cooptati nel Consiglio centrale, alla vita dell’UCIIM: ricordo tra gli altri Vinicio Baldelli, che fu anche vice- presidente e amministratore. (2) Saluto grato al direttore Mario Forte , in «La Scuola e l’Uomo», n. 3/4, 1978, p.117)
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