Auguri Cesarina Checcacci SU n. 3-4 2011

LA SCUOLA E L’UOMO numero 3-4 anno LXVIII marzo-aprile 2011 25 RICERCHE DIDATTICHE L a rivista del Movimento Circoli della Di- dattica (MCD). Una realtà nata per ac- comunare i docenti che vivevano la loro professione oltre la loro disciplina nella dire- zione dell’alunno e della sua formazione. Si è trattato di una grande testimonianza cultura- le e professionale che nell’ultimo dopoguer- ra ha improntato l’azione pedagogico – didat- tica al soggetto che apprende considerato sia nelle sue condizioni di reale sviluppo, sia nel valore intrinseco della sua persona. Per quegli anni, culminati poi con l’appro- vazione della riforma della scuola media, si è trattato di una rivoluzione copernicana che l’MCD e la sua rivista hanno assunto il compi- to di guidare e di sostenere. La didattica cen- trata sul soggetto imponeva una completa ri- visitazione del modo di fare scuola, rispetto al predominio dell’oggetto. Era da fondare una scuola per tutti, non però omogenea su base sociale, ma a misura di ciascuno, dove la persona era al centro del suo processo edu- cativo e le condizioni di vita non dovevano condizionarne il pieno sviluppo. Questo voleva dire aprire una grande sta- gione di ricerca finalizzata all’innovazione dei saperi e dei metodi, che doveva coinvol- gere innanzitutto i docenti, protagonisti di questo cambiamento. I Circoli iniziarono ad essere il fermento professionale all’interno delle singole scuole ai quali aderivano tutti coloro che volevano cimentarsi in tale nuovo percorso, interessati a scambiarsi i risultati delle ricerche, oltre le appartenenze ideali e culturali. Da qui è sorto un Movimento li- bero, per i docenti all’interno dei loro ambi- ti di lavoro, che voleva avviare un dialogo professionale aperto per cercare risposte adeguate senza che si inserissero diffidenze dovute a divisioni ideologiche. Gruppetti di docenti per i quali la parola didattica dove- va essere significativa di quell’azione della scuola diretta all’alunno e comune a tutti gli insegnanti. Dette aggregazioni diventarono assemblee in numerosi convegni nazionali organizzati dall’MCD e la rivista ne era il puntuale strumento di divulgazione. Ricerche Didattiche si occupò un po’ di tutto, ha seguito l’evolversi del sistema sco- lastico nazionale, ma in particolare ha porta- to all’attenzione del mondo scientifico e poli- tico, come esigenza e patrimonio proveniente dalla base, alcune elaborazioni che a quei tempi erano di tutta evidenza anche rispetto alle riforme istituzionali, soprattutto per quanto riguardava la suddetta scuola media. Studi di particolare pregio riguardarono la di- dattica dell’italiano, della matematica, della storia, del latino, ma anche l’introduzione generalizzata delle lingue straniere, i sussidi didattici e poi nel tempo i decreti delegati e la sperimentazione educativa, l’esame di li- cenza media, la scheda di valutazione, le at- tività alternative all’insegnamento della reli- gione cattolica, l’educazione civica, i rappor- ti scuola – famiglia, ecc. Ricerche Didattiche uscì come periodico e accanto ci furono parecchie decine di qua- derni o monografici o con contributi vari, ma sempre il frutto di impegno qualificato di specialisti e di docenti, in gruppi di lavoro o in riflessioni allargate, oltre che ad una ric- ca collana di volumi che hanno fatto la sto- ria della scuola italiana. I filoni di ricerca aperti dall’MCD sono continuati poi per lun- go tempo nel nostro Paese, come ad esem- pio nella didattica della matematica e del latino. Studi che cercavano di rivedere i vari insegnamenti sempre nell’ottica di liberare l’alunno dal- l’oppressione delle conoscenze formali ed astratte. Da citare ad esempio che attorno al latino il Movimento ha raccolto i più acce- si consensi e le più vi- vaci polemiche. Anche nella impostazione degli insegnamenti nelle classi di osserva- zione, nella così detta scuola media unica di Gian Carlo SACCHI, Coordinatore del Centro di Documentazione Educativa di Piacenza

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