Auguri Cesarina Checcacci SU n. 3-4 2011

gretario on.le Brocca, sul rapporto tra istru- zione generale e istruzione tecnico-profes- sionale, sul grado di terminalità della scuola secondaria superiore rispetto al mondo del lavoro, temi ai quali ero professionalmente molto sensibile come dirigente del’ammini- strazione dell’istruzione tecnica. Posso af- fermare, con fran- chezza, che in quegli anni ho imparato molto e che da quel- le impostazioni sono ripartita nel corri- spondere agli indiriz- zi politici dei Ministri che si sono avvicen- dati alla guida del Ministero nel primo decennio del 2000. Di Cesarina ho sempre apprezzato molto il metodo di lavoro, la sua con- cretezza, la sua ca- pacità di tenere il «timone dritto» sen- za piegarsi alle emo- zioni e alle pressioni esterne; un metodo che richiede tanta energia psichica nel contestualizzarsi ri- spetto a un quadro di riferimento irto di contraddizioni. Ce- sarina irradiava que- sta energia, perché generata da un siste- ma di valori alto e profondo nel suo ra- dicamento nella per- sona. Posso testimonia- re che la recente riforma del secondo ciclo del sistema educativo di istruzio- ne e formazione re- ca, nel suo DNA, an- che il contributo ri- levante della prof.ssa Checcacci, soprattutto nei suoi profili generali non solo culturali, ma anche organizzativi. All’amica Cesarina va il mio ringrazia- mento per l’aiuto che ho ricevuto dall’e- sempio del suo impegno civile e della sua professionalità con un augurio speciale in occasione del suo novantesimo… un traguar- do per pochi. LA SCUOLA E L’UOMO numero 3-4 anno LXVIII marzo-aprile 2011 23 ufficiale dell’UCIIM e, soprattutto, luogo di dibattito culturale aperto e franco, dove trovavano spazio istanze diverse, anche tra loro contrapposte. Per alcuni decenni, ho avuto l’opportu- nità di confrontarmi con lei, mentre cresce- vano le mie responsabilità nell’amministra- zione, gradino dopo gradino. Mi ha sem- pre sostenuto e con- sigliato, anche per- ché credeva nella passione civile delle donne e nel loro im- pegno professionale. Con lei ho vissuto tutte le «stagioni del- la sperimentazione» nella scuola, dalla metà degli anni ’70 sino all’inizio degli anni 2000. Cambiava- no i Ministri, gli orientamenti politici, spesso mi confidava lo scoramento di do- ver ricominciare ogni volta daccapo. La de- lusione diveniva più forte quando il dise- gno di legge della scuola superiore arri- vava in Parlamento, ma di là non usciva perché era caduto il Governo o finita anti- cipatamente la legi- slatura. Mi guardava negli occhi, sollevava le braccia e diceva «È la tela di Penelope». Eppure, l’ordito di quella tela non veni- va mai completamen- te disfatto e si pote- va sempre ricomin- ciarne la tessitura dopo qualche setti- mana con rinnovata speranza di poter concludere il lavoro o prima o poi. Tanti sono gli articoli e gli editoriali da lei scritti sulla Riforma per promuovere e so- stenere la partecipazione degli operatori scolastici e la ricerca didattica al processo di innovazione con un unico obiettivo: edu- care e non solo istruire le nuove generazio- ni. Ricordo i lunghi dibattiti, nell’ambito della Commissione presieduta dal sottose- Cesarina Checcacci eletta vicepresidente del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione Cesarina Checcacci è stata eletta vicepresi- dente del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione in prima votazione e a maggioranza assoluta. La professoressa Checcacci viene dall’inse- gnamento di lettere nelle scuole secondarie ed è stata membro per molti anni sia del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sia del CNPI, di cui tuttora fa parte. È Presidente dell’Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi (UCIIM); ha al suo attivo la partecipazione a numerose commis- sioni ministeriali per lo studio dei problemi della scuola. Esperta di problemi scolastici ed educativi, ha pubblicato numerosi libri, saggi ed articoli. Subito dopo l’elezione, la Checcacci ha di- chiarato: «Ringrazio sentitamente il Ministro Ber- linguer per la fiducia attestatami e tutti i membri del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzio- ne con i quali intendo stabilire un rapporto di continua collaborazione per potenziare il ruolo propositivo del C.N.P.l. ai fini del miglioramento della qualità della scuola italiana». Il Ministro da parte sua, appresa la notizia, ha rilasciato la seguente dichiarazione; «L’ele- zione della professoressa Cesarina Checcacci a Vicepresidente del CNPI mi riempie di gioia. È stata scelta una persona di grande saggezza e lealtà che ha dedicato tutta la sua vita alla scuola. Da lei potrà dunque venire un contributo particolarmente prezioso in questa complessa fase di trasformazione del mondo scolastico che coinvolge anche lo stesso CNPI. Saluto dunque il suo successo con particolare affetto formulando a lei e a tutto il Consiglio Nazionale l’augurio di un proficuo lavoro. La professoressa Checcacci sa che troverà sempre in me attenzione e il massimo rispetto». (Comunicato stampa emesso dal Ministero della P.I. in data 6 marzo 1997)

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