Auguri Cesarina Checcacci SU n. 3-4 2011

LAVORARE ACCANTO A CESARINA S crivere di Cesarina Checcacci, presidente per molti anni dell’UCIIM, non significa soltanto ripercorrere la storia della scuo- la italiana dagli anni del dopoguerra agli inizi del nostro secolo, ma ritrovare una vasta gamma di proposte, di riflessioni, di suggeri- menti che sottendono una chiara consapevo- lezza del contesto culturale, sociale e politico di quegli anni e un’idea di scuola e di cultura che oltrepassa i limiti del tempo; sono per- meati da una profonda coscienza della neces- sità di coniugare competenza professionale e profonda spiritualità. Lo dice espressamente Cesarina quando, nell’editoriale del gennaio 1991, ricordando la figura di Nosengo, richia- ma i principi della nostra Associazione che ci propone in primo luogo «di potenziare la per- sonalità cristiana dei suoi membri nella fede, nella preghiera, nell’ascesi» e di sollecitarli «a vivere una più generosa disponibilità ad un’azione professionale profonda e vasta». Molte proposte sono indirizzate a respon- sabili politici: di queste alcune andarono in porto, molte naufragarono per disattenzio- ne, per debolezza, per procrastinazione da parte di coloro cui erano rivolte; in quest’ul- timo caso, gli effetti negativi sono facilmen- te individuabili. Sempre attenta alla voce del Magistero della Chiesa e con esplicito riferimento alle Encicliche, la Presidente ha più volte denun- ciato in relazioni a Convegni e con articoli su «La Scuola e l’Uomo» la disattenzione ai problemi religiosi, il lassismo morale, il rela- tivismo sul piano delle scelte etiche, l’indif- ferentismo. C’é un interessante editoriale degli anni ’90 in cui, riprendendo l’Enciclica Christifide- les laici, richiama le conseguenze di un laici- smo, presente nella società, che, credendo di aver raggiunto una sorta di onnipotenza, giun- ge a tagliare le radici religiose, «nella convin- zione di poter sostituire a Dio gli idola propo- sti dal benessere, dalle tecnologie, dalla sete di potere, di guadagno, di prestigio» e indivi- dua un sintomo di questa situazione nel tenta- tivo di emarginare l’insegnamento della reli- gione cattolica nella scuola. Sono densi di confronti, di scontri, di contenzioso amministrativo gli anni ’80 e ’90 e l’UCIIM, invitata a riflettere sul valore educativo e formativo dell’insegnamento della religione cattolica, appoggia in pieno le proposte della Presidenza e si impegna a studiare e ad approfondire i contenuti pro- posti per questa disciplina e anche ad indivi- duare quelli da proporre agli alunni che, per libera scelta, non intendono avvalersi del suddetto insegnamento. «L’educazione religiosa - scrive la Presiden- te nella presentazione del volume Scuola me- dia: una scommessa per il futuro - trova giu- stificazioni, al di là di motivazioni concordata- rie, nei suoi motivi specifici ed autentici di esigenza e di esperienza spirituale ed umana e nei suoi aspetti affettivi, intellettuali, etici e sociali ordinati a promuovere la fratellanza e la giustizia illuminate dal trascendente». Sarebbe troppo lungo ricordare quanto l’UCIIM debba all’acume e alla lungimirante intelligenza della presidente Cesarina Chec- cacci e quante attività abbia progettato e svolto negli anni della sua Presidenza; dispia- ce veramente dover riassumere anche quelle che meriterebbero uno spazio ben più ampio. Attenta ai problemi dei giovani, ma an- che delle famiglie, l’UCIIM rafforzò il rap- porto con l’AGE e con l’AGESC; sostenne la partecipazione dei genitori alla vita della scuola e istituì gruppi di studio e convegni per ricercare con le famiglie un punto di in- contro e di equilibrio; ne resta traccia in una piccola ma densa rivista che, per volontà della Presidente, accompagnò la genesi e l’attuazione dei Decreti Delegati: Presenza nella Scuola propose piste concrete per su- perare steccati e per costruire un terreno comune sul quale lavorare. Nell’editoriale dell’agosto 1989, Cesarina Checcacci, rilevando come «nel programma del governo gli interventi a favore del supe- ramento delle cause endemiche del malesse- re della scuola sono presenti in modo molto sommario», chiede espressamente azioni concrete a favore della scuola, che «è in procinto di confrontarsi con sistemi scolasti- LA SCUOLA E L’UOMO numero 3-4 anno LXVIII marzo-aprile 2011 17 di Eugenia BALDONI, Presidente sezionale UCIIM Frascati- già Segretaria centrale UCIIM

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