Auguri Cesarina Checcacci SU n. 3-4 2011

l’uomo muoversi nella libertà, secondo co- scienza, per l’esercizio della responsabi- lità », l’hanno portata nella concretezza ad adoperarsi in tutti i modi, « servendo il fra- tello, educandolo, curandolo, rivestendolo, difendendolo… ». Presente nel primo nucleo associativo, ha fatto propria, vissuto e testimoniato la con- vinzione di Nosengo che la professione è via privilegiata alla santificazione. Cesarina, ri- cordando l’« incontro provvidenziale » col Professore, così scrive: « Mi trovai, anche, a conoscere il suo segreto, vale a dire la sua consacrazione a Dio, la sua spiritualità, i suoi progetti per il futuro prossimo… Rimasi colpita da due sue grandi intenzioni… -quel- la di dar vita ad un gruppo particolarmente impegnato col Signore Gesù per cooperare con Lui nella educazione dei giovani… pro- getto che si sarebbe svi- luppato nella creazione, cir- ca dieci anni dopo, di un Istituto seco- lare denomi- nato Compa- gnia di Gesù Maestro, alla cui costituzio- ne diedi la mia collabora- zione; - quella di istituire una associa- zione cattolica di laici, pro- fessionisti del- l’educazione e della istruzione, docenti nel- le scuole statali e non statali, ma con parti- colare attenzione a quelli presenti nelle scuole statali: con questa proposta egli giunse alla fondazione di una associazione ‘professionale’ cattolica, l’UCIIM (l’Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi), istituita nel giugno 1944 e tuttora operante» . La trasfusione di questo carisma educati- vo, che trae ispirazione da Gesù Maestro, trova in Cesarina un humus fertilissimo, fa vibrare le corde della sua anima, provocan- done un’eco fedele che varca gli orizzonti temporali, con la ferma convinzione che non c’è separazione tra fede e impegno nel mondo. La professione è servizio ai fratelli, la professione docente un autentico servizio educativo dell’uomo integrale. Nel 1969, di fronte agli esiti della conte- stazione studentesca, scrive: « Proprio una situazione così complessa … conferma la as- soluta esigenza per oggi, e per domani, di un più consapevole impegno educativo della gioventù, affinché essa divenga capace di rendersi libera da qualsiasi imposizione, forte per la chiara visione degli obiettivi di giustizia da perseguire, conscia… » ed in fa- vore dei giovani analizza le cause delle ten- sioni: « …istituzioni inefficienti… uomini che non sempre hanno saputo anteporre gli inte- ressi della comunità a quelli egoistici ed in- dividuali… carenza di umanità o, per meglio dire, di educazione. La responsabilità di questa carenza va equamente distribuita fra i vari agenti educativi: famiglia, scuola, so- cietà, mezzi di comunicazione sociale, par- titi politici, sindacati, ecc. ». Sono espressioni che toccano nel vivo an- cor di più la realtà attuale e che non si fermano allo scoraggiamen- to, viceversa suscitano nuo- va determina- zione ad af- frontare situa- zioni e proble- mi: « È eviden- te che molti schemi, ai quali eravamo attaccati an- che affettiva- mente, debbo- no cadere; è evidente, al- tresì, che non possiamo più oltre rinviare l’assunzione delle nostre responsabilità ri- manendo nell’attesa di interventi esterni, … non è questo il momento di tirarsi indietro, ma è proprio, invece, quello di impegnarsi totalmente e di operare in piena coerenza con le certezze che veniamo via via conqui- stando ». Le certezze cui fa riferimento traggono origine dalla impostazione pedagogica cri- stiana risalente al Tomismo, attualizzata da Mounier e Maritain, propugnata da Nosengo e da Aldo Agazzi (presidente UCIIM del tem- po), frutto di studi approfonditi in seno al- l’Associazione; esse portano ad asserire sempre più tenacemente « l’esigenza di una esatta concezione dell’uomo-persona,… la convinzione che non si ha educazione scola- stica se non ci si rivolge alla persona in tut- ti i suoi aspetti,… il rifiuto di qualsiasi im- LA SCUOLA E L’UOMO numero 3-4 anno LXVIII marzo-aprile 2011 12

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